| Nome dell'istituzione | Fondazione "Istituto Nazionale Genetica Molecolare - INGM" |
| Regione | Lombardia |
| Budget anno in corso | 218.000 € |
| Tipo di progetto | IG |
| Annualità | 2025 - 2030 |
| Descrizione | Obiettivo del progetto è comprendere come condizionare l’ecosistema intestinale per migliorare i risultati delle immunoterapie contro diversi tipi di cancro. Il focus è sugli inibitori dei checkpoint immunitari (CPIs), farmaci che hanno rivoluzionato le terapie oncologiche, ma la loro efficacia richiede, tra le altre cose, la cooperazione di un ecosistema intestinale efficiente. Nel corso del progetto si cercherà di: analizzare il repertorio e le proprietà funzionali dei linfociti T che migrano dall’intestino nei tumori, per capire se amplificare le immunoglobuline IgA secretorie (SIgA) possa potenziare l’attività antitumorale di questi anticorpi; caratterizzare il microambiente intestinale in grado di generare linfociti T CD8 con aumentata azione distruttiva delle cellule malate; identificare le specie batteriche e i metaboliti responsabili del miglioramento dell’attività tumoricida dei linfociti T, indotta dall’amplificazione di SIgA; individuare nuovi bersagli terapeutici o biomarcatori predittivi della risposta; identificare strategie alimentari, specie batteriche o relativi metaboliti che possano migliorare l’efficacia delle immunoterapie. Nel progetto saranno analizzati sia topi di laboratorio con diversi tipi di tumori solidi, per studiare l’impatto dell’amplificazione di SIgA sul microbiota intestinale e sui linfociti T, sia campioni provenienti da pazienti trattati con CPIs. Il fine ultimo è identificare fattori chiave nell’asse tra l’intestino, il sistema immunitario e il cancro che possano aprire la strada a nuove strategie terapeutiche più precise e mirate. |