Davide Gabellini

Nato ad Ancona nel 1969, si è laureato in scienze biologiche nel 1992 e ha conseguito il dottorato in scienze genetiche nel 2000, sempre presso l’Università degli studi di Pavia. Dal 2000 al 2006 ha svolto un’esperienza di ricerca post-dottorale in genetica molecolare negli Stati Uniti, presso la University of Massachusetts Medical School di Worcester. Dal 2006 dirige un laboratorio di ricerca all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, concentrandosi su studi di genetica molecolare applicata al cancro.

Progetti seguiti

Dissecting and targeting DUX4-r oncogenic activity in acute lymphoblastic leukemia

Nome dell'istituzioneUniversità Vita-Salute San Raffaele
RegioneLombardia
Budget anno in corso142.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Il progetto mira a comprendere i meccanismi della leucemia linfoblastica acuta guidata da DUX4-r, un driver genetico ricorrente, e individuare strategie terapeutiche mirate. Questa malattia rappresenta il tumore pediatrico più comune e la principale causa di mortalità oncologica nei bambini, e nonostante i progressi nei trattamenti, molti pazienti non rispondono alle cure standard o sviluppano effetti collaterali a lungo termine. I riarrangiamenti genomici che generano geni oncogenici come DUX4-r sono una causa frequente di leucemia linfoblastica acuta. Di recente, i risultati di alcune ricerche hanno chiarito come DUX4-r promuove la leucemia e hanno permesso di individuare vulnerabilità terapeutiche potenzialmente sfruttabili. Nel progetto si prevede di analizzare i fattori che influenzano la gravità della malattia e la risposta ai trattamenti, identificare i bersagli diretti essenziali per l’attività oncogenica di DUX4-r, valutare combinazioni di farmaci in grado di eliminare selettivamente le cellule leucemiche e sviluppare molecole in grado di bloccare l’attività di DUX4-r. L’efficacia di queste strategie sarà valutata con esperimenti con cellule tumorali in coltura e animali di laboratorio. I risultati attesi includono una comprensione approfondita della patogenesi della leucemia DUX4-r e l’identificazione di nuovi percorsi terapeutici. Il fine ultimo è migliorare la stratificazione del rischio, guidare lo sviluppo di terapie mirate e immunoterapie e aprire nuove opportunità per trattamenti più sicuri ed efficaci, con un impatto concreto sulla gestione clinica e sulla qualità di vita dei pazienti.