| Nome dell'istituzione | Università degli Studi di Roma "La Sapienza" |
| Regione | Lazio |
| Budget anno in corso | 134.000 € |
| Tipo di progetto | IG |
| Annualità | 2025 - 2030 |
| Descrizione | Obiettivo del progetto è comprendere come il microbiota intestinale (e i suoi metaboliti) e le cellule nervose e gliali influenzano la connessione tra le cellule tumorali di glioblastoma, un tumore cerebrale ancora difficile da curare. Gli esperimenti saranno effettuati in cellule tumorali in coltura murine e umane di glioma, anche derivate da pazienti, e in topi di laboratorio. Tecniche innovative come la microscopia a due fotoni e confocale e analisi metabolomiche e metagenomiche permetteranno di osservare la formazione e il funzionamento dei microtubi tumorali, strutture di comunicazione che collegano direttamente le cellule neoplastiche tra loro o con il microambiente circostante. Sarà inoltre sperimentata la capacità di modificatori del microbiota, come acidi grassi a catena corta e altri metaboliti, di disconnettere le reti tumorali e ridurre la crescita del glioblastoma. Gli studi includeranno anche l’analisi dell’interazione tra cellule cancerose e il microambiente cerebrale, con particolare attenzione alle cellule immunitarie infiltranti come la microglia e i macrofagi. I risultati attesi includono il chiarimento dei meccanismi molecolari con cui il microbiota intestinale influenza la rete tumorale del glioblastoma, l’identificazione di strategie per disconnettere le cellule malate da tali influenze e il potenziamento dell’efficacia delle terapie esistenti. In sintesi, questo approccio potrebbe aprire nuove prospettive per trattamenti coadiuvanti contro uno dei tumori cerebrali più difficili da curare. |