| Nome dell'istituzione | Ospedale Pediatrico Bambino Gesù |
| Regione | Lazio |
| Budget anno in corso | 234.000 € |
| Tipo di progetto | IG |
| Annualità | 2025 - 2030 |
| Descrizione | Obiettivo del progetto è studiare il ruolo del microambiente tumorale (TME) nella resistenza all’immunoterapia nel neuroblastoma, una delle neoplasie solide pediatriche più difficili da curare: nonostante i progressi terapeutici, la sopravvivenza nei pazienti ad alto rischio rimane inferiore al 40%, principalmente a causa di recidive e resistenze terapeutiche, spesso associate a un microambiente tumorale fortemente immunosoppressivo. In questo contesto, la terapia con cellule CAR-T dirette contro la proteina GD2 ha dimostrato un potenziale clinico significativo, inclusi risultati promettenti in studi di fase iniziale condotti presso l’Ospedale Bambino Gesù. Tuttavia, la sua efficacia è ancora limitata nei pazienti con elevato carico tumorale. Con quest’indagine si mira a superare tali limitazioni combinando la dissezione dei meccanismi di interazione tra cellule di neuroblastoma e TME con lo sviluppo di una nuova generazione di cellule ingegnerizzate chiamate GD2.CAR-T “armored”. Tali cellule dovrebbero favorire la presenza delle cellule immunitarie. Inoltre, saranno introdotti elementi di riprogrammazione metabolica per consentire alle CAR-T di essere efficaci in caso di microambiente tumorale “avverso”. Inoltre, il progetto prevede l’integrazione di strategie farmacologiche finalizzate a migliorare ulteriormente la risposta antitumorale in sistemi sperimentali preclinici caratterizzati da elevata resistenza immunitaria. L’intero approccio sarà validato in sistemi preclinici avanzati di neuroblastoma. Il fine ultimo sarà predisporre uno studio clinico di prima somministrazione in esseri umani affetti da neuroblastoma ad alto rischio con recidiva o refrattario ai farmaci, puntando a un impatto anche su altre neoplasie solide caratterizzate da resistenza alle immunoterapie. |