Claudio Fiorino

Nato a Milano nel 1965, si è laureato in fisica presso l’Università Statale di Milano nel 1990, conseguendo poi il diploma di specializzazione in fisica sanitaria nel 1994 con lode. Dal 1991 è dirigente fisico presso l’Unità di fisica medica dell’Istituto scientifico ospedale San Raffaele di Milano, dove divide la propria attività tra la clinica, applicando la fisica alla radioterapia oncologica, e la ricerca su dati e immagini medicali. Collabora con gruppi multidisciplinari che includono medici radiologi, oncologi, chirurghi, patologi, ingegneri, biologi e data scientist, sviluppando progetti negli ambiti della radioterapia, dell’imaging e dell’analisi di dati complessi. Dal 2018 è docente presso la scuola di specialità di fisica medica dell’Università Statale di Milano e dal 2020 è docente di fisica all’Università Vita-Salute San Raffaele in diversi corsi di laurea.

Progetti seguiti

Reducing toxicity after breast cancer Radiotherapy through predictive models and care personalization

Nome dell'istituzioneUniversità Vita-Salute San Raffaele
RegioneLombardia
Budget anno in corso100.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Nonostante il tumore al seno sia la principale causa di morte per cancro tra le donne in Europa, la mortalità è in calo, grazie all’aumento costante della sopravvivenza a lungo termine. La radioterapia rappresenta un trattamento standard, ma le tossicità tardive, in particolare cutanee e mammarie (fibrosi, atrofia, telangiectasie, dolore) e cardiovascolari, rimangono un problema clinico significativo. Questo progetto mira a sviluppare sistemi sperimentali predittivi solidi per identificare i soggetti a rischio di tali effetti, studiando una coorte prospettica di 2395 pazienti, con follow-up a 6 mesi, 3, 5 e 10 anni. L’integrazione di biomarcatori derivati dalle immagini di tomografia computerizzata ne migliorerà la precisione. Saranno inoltre esplorate strategie per mitigare gli effetti nelle pazienti ad alto rischio. L’obiettivo è fornire strumenti predittivi validati e di precisione, capaci di guidare interventi preventivi e monitoraggi mirati, riducendo l’impatto delle tossicità sulla qualità di vita delle pazienti sopravviventi, al fine di favorire un approccio oncologico e cardio-oncologico maggiormente calibrato sulle singole pazienti.