Alessandro Morotti

Nato a Novara nel 1975 e cresciuto a Ghemme (NO), dopo la laurea in medicina e chirurgia all’Università degli studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” di Novara si è specializzato in ematologia all’Università di Torino. Nello stesso ateneo ha anche conseguito un dottorato di ricerca in medicina e terapia sperimentale, indirizzo in farmacologia e terapia sperimentale e clinica, mentre all’Università di Firenze ha conseguito un master in emostasi e trombosi. Ha arricchito la propria formazione scientifica con periodi di ricerca negli Stati Uniti presso lo Sloan Kettering Cancer Center di New York e il Beth Israel Deaconess Medical Center della Harvard University a Boston. Attualmente è professore ordinario di medicina interna all’Università degli studi di Torino, dove si dedica anche alla ricerca. La sua attività clinica si svolge presso la Divisione di medicina – ematologia dell’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano vicino a Torino.

Progetti seguiti

Revealing the role of tumor-educated platelets in lung cancer: insights into thrombosis, metastasis and therapy

Nome dell'istituzioneUniversità degli Studi di Torino
RegionePiemonte
Budget anno in corso79.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Le cellule tumorali possono “educare” le piastrine, modificandone funzione e comportamento e promuovendo così metastasi e trombosi. La trombosi associata al cancro rappresenta un rischio clinico significativo e favorisce la progressione della malattia con meccanismi complessi, tra cui l’ipercoagulabilità, l’attivazione endoteliale, l’aggregazione piastrinica e le interazioni con il sistema immunitario e l’infiammazione. Obiettivo del progetto è indagare il ruolo delle piastrine nell’evoluzione del microambiente tumorale verso uno stato protrombotico e prometastatico nei tumori polmonari. A tale scopo, si utilizzano colture cellulari e animali di laboratorio per identificare profili funzionali e “firme” piastriniche tipiche del microambiente maligno, utili come biomarcatori predittivi. Saranno inoltre valutati approcci farmacologici mirati per influire sulle piastrine educative e ridurre la formazione di nicchie metastatiche e trombotiche. Ci si attende che i risultati dello studio chiariscano il legame tra trombosi e metastasi e forniscano strumenti per lo sviluppo di strategie terapeutiche innovative, più precise e mirate, nei pazienti con tumore polmonare, migliorando la gestione del rischio trombotico e la prevenzione delle metastasi.