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Ricerche dal mondo

Quanti sono i tumori
del seno?

Una “fotografia molecolare” del tumore del seno ha permesso di far luce sulle numerose trasformazioni alle quali va incontro il DNA di questi tumori e che ci permettono di comprendere meglio i meccanismi alla base della malattia

I tumori non sono tutti uguali, questo si sa, e se li si guarda dal punto di vista molecolare le differenze tra un caso e l’altro appaiono ancora più numerose ed evidenti.
E il tumore del seno non fa eccezione, come dimostrano i risultati di uno studio recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature da un gruppo di ricercatori inglesi coordinati da Mike Stratton.

Dopo aver analizzato attentamente il DNA di 24 di questi tumori, infatti, Stratton e colleghi sono giunti alla conclusione che i tumori del seno sono molto diversi tra loro e molto complessi dal punto di vista molecolare.
“Siamo rimasti veramente stupiti dal numero e dalla complessità dei riarrangiamenti nel DNA di alcuni dei tumori analizzati” spiegano gli autori “e le nostre osservazioni sostengono l’ipotesi che il tumore del seno non è una, ma molte diverse malattie”.

Descrivere nel dettaglio tutte le trasformazioni subite dal DNA di una cellula che da normale diventa tumorale è molto importante perché permette di comprendere quali sono i processi alla base dello sviluppo del tumore e della sua crescita e, dal punto di vista clinico, può essere utile per classificare in modo più preciso le diverse forme di malattia. Una nuova classificazione che di certo aiuterà il ricercatore a studiare farmaci sempre più efficaci e il medico a intervenire in modo mirato, scegliendo il trattamento più adatto al singolo caso.

Ma cosa sono esattamente i riarrangiamenti? Si tratta di trasformazioni che il DNA subisce nel corso del processo di trasformazione da normale a tumorale: a volte portano a duplicare una parte di informazione genetica, in altri casi alla fusione di due geni che normalmente non sono uniti e così via. L’elenco dei riarrangiamenti osservati dai ricercatori inglesi è molto lungo e ci permette di guardare più da vicino i processi che portano allo sviluppo del cancro, dando a medici ed esperti la possibilità di fare anche delle ipotesi sulle cause di ogni singola trasformazione. E proprio a livello di queste cause i ricercatori potranno in seguito concentrare la loro attenzione al fine di trovare i migliori trattamenti.

 

Pubblicato su: Nature - Data pubblicazione: Dicembre 2009

Titolo originale:
Complex landscapes of somatic rearrangement in human breast cancer genomes




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