Un gruppo di ricercatori inglesi ha individuato alcune basi genetiche del tumore del testicolo aprendo nuove strade a terapie personalizzate e precoci
Sono tre le zone identificate nel DNA a essere associate allo sviluppo del tumore del testicolo, una delle più comuni forme di cancro nei giovani uomini. Lo hanno dimostrato i ricercatori del Institute of Cancer Research britannico, guidati da Clare Turnbull, con una ricerca svolta su un campione di circa 6.000 uomini, affetti o meno da tumore del testicolo, e pbblicata sulla prestigiosa rivista Nature.
All’interno dei tre segmenti genetici i ricercatori hanno trovato tre “vecchie conoscenze”: geni già associati a diversi tumori. Si tratta dei geni TERT e ATF7IPm, importanti per il mantenimento della corretta lunghezza dei telomeri (la parte terminale dei cromosomi), e di DMRT1, coinvolto nella determinazione del sesso, oltre che nello sviluppo del teratoma (un tumore che deriva dalle cellule embrionali) in modelli sperimentali.
“I geni posizionati in queste regioni forniscono indicazioni utili per comprendere i meccanismi di sviluppo del tumore del testicolo” afferma Nazneen Rahman, una delle autrici dello studio “e per formulare nuove terapie”. Di certo questo tipo di tumore ha una forte componente genetica, visto che chi ha un fratello con cancro al testicolo ha un rischio 8-10 volte superiore di sviluppare la malattia rispetto a chi non ha alcun caso in famiglia.
Anche se oggi questo tumore è tra i più curabili, dal momento che risponde bene alla chemioterapia, le persone che superano la malattia hanno spesso problemi di infertilità. Per questo motivo è comunque importante comprenderne a fondo i meccanismi molecolari di sviluppo. “Individuare le persone a più alto rischio permetterebbe di arrivare a una diagnosi molto precoce o perfino alla prevenzione del tumore” conclude Clare Turnbull.
Pubblicato su: Nat Genet - Data pubblicazione: Luglio 2010
Titolo originale:
Variants near DMRT1, TERT and ATF7IP are associated with testicular germ cell cancer.