Uno studio giapponese ha dimostrato che rimuovere anche i linfonodi intorno all’aorta, oltre a quelli inguinali, riduce il rischio di morire a causa del tumore dell’endometrio.
Per le donne con tumore dell’endometrio considerate a medio e alto rischio di recidiva della malattia dopo le terapie, la scelta migliore è l’asportazione sia dei linfonodi inguinali sia di quelli chiamati para-aortici, disposti ai lati dell’aorta nella regione lombare.
Lo afferma un gruppo di ricercatori giapponesi guidati da Noriaki Sakuragi e Yukiharu Todo dopo aver analizzato i dati di 671 donne con questo tipo di tumore.
Una stazione di partenza
I linfonodi para-aortici sono importanti nei casi di tumore dell’endometrio perché, come spiegano gli autori, ricevono la linfa dal tratto inferiore dell’intestino e degli organi pelvici e potrebbero dunque diventare una nuova sede per il tumore che, da lì, sarebbe più libero di muoversi e raggiungere organi anche molto distanti.
Sulle pagine della prestigiosa rivista Lancet, che ha pubblicato il lavoro dei ricercatori giapponesi, si legge che ad alcune delle donne che hanno preso parte allo studio sono stati asportati solo i linfonodi inguinali, ad altre invece sono stati asportati anche quelli para-aortici; inoltre alle pazienti considerate a medio o alto rischio di recidiva, cioè di ritorno della malattia, è stato proposto anche un trattamento con chemio o radioterapia.
I risultati sono chiari: dopo l’asportazione di tutti i linfonodi (inguinali e para-aortici) la probabilità che la malattia abbia un esito infausto si dimezza rispetto alla rimozione dei soli linfonodi dell’inguine, ma questi dati valgono solo per chi è a rischio medio-alto di un ritorno della malattia. Per le donne a basso rischio di recidiva, il tipo di intervento chirurgico scelto non modifica la prognosi.
Anche la chemio contribuisce
Dopo questa prima analisi, Todo e colleghi hanno guardato in dettaglio
al gruppo di pazienti a medio e alto rischio scoprendo che associare
l’asportazione dei linfonodi alla chemioterapia migliora i risultati:
meno 52 per cento di rischio dopo l’intervento completo seguito dalla
chemio a fronte di una diminuzione del 41 per cento con la sola chemio.
“Questi risultati dimostrano che per le donne con tumore dell’endometrio
a medio e alto rischio di recidiva, è opportuno rimuovere anche i
linfonodi para-aortici” concludono gli autori. “E aggiungere la chemioterapia
può contribuire a rendere ancora migliori i risultati”.
Pubblicato su: Lancet - Data pubblicazione: Febbraio 2010
Titolo originale:
Survival effect of para-aortic lymphadenectomy in endometrial cancer (SEPAL study): a retrospective cohort analysis.