IL NOTIZIARIO DELLA RICERCA

Quattro sfide per il futuro

Come funziona la ricerca sul cancro?

sfida-ricerca

 

Parliamo in generale di ricerca oncologica, dato che l'obiettivo è la sconfitta di tutte le malattie che nell'insieme chiamiamo cancro. L'obiettivo da raggiungere è difficile e ambizioso, e per questo la ricerca segue un percorso a tappe.

In ogni tappa fare ricerca significa raccogliere informazioni e osservazioni, fare esperimenti e interpretarne i risultati per aumentare le conoscenze su un determinato argomento, seguendo le regole del metodo scientifico. In tutto il mondo i ricercatori lavorano per trovare nuove terapie contro il cancro o addirittura per prevenirlo, ma poiché la strada è lunga e complessa, ciascun ricercatore si specializza in genere in una delle tappe da compiere.
Vediamole insieme

 

1. La ricerca di base

Si chiama così la ricerca scientifica che è guidata dal desiderio di conoscere i meccanismi che generano un determinato risultato o processo biologico. Non parte dalla volontà di applicare una scoperta già disponibile per intervenire su un determinato problema, ma dal bisogno di conoscere meglio un fenomeno o un meccanismo. È portata avanti sui banconi di laboratorio, e per esempio ci fa capire come funzionano i geni o come le proteine lavorano all'interno del nostro organismo.

 

2. La ricerca traslazionale

La ricerca traslazionale verifica la possibilità di trasformare le scoperte scientifiche che arrivano dal laboratorio in applicazioni cliniche: costruisce una sorta di ponte tra la scienza e la medicina, per poter utilizzare nel modo migliore le scoperte dei ricercatori di base. La ricerca biomedica è incredibilmente veloce, produce risultati a ritmi molto rapidi mentre i tempi per portare questi risultati al letto del paziente sono lunghi. Spesso accade che le enormi potenzialità nella diagnosi o nella terapia suggerite dalla scienza non trovino riscontro nei pazienti o non siano applicabili in ambito clinico. Per questo è importante che nei laboratori di oncologia più avanzati vi siano anche centri specifici di ricerca traslazionale. Qui lavorano persone capaci di camminare in equilibrio tra due ambiti: si tratta di scienziati che conoscono la ricerca di base, ma che hanno anche un'attenzione particolare per il paziente e una grande capacità di comprendere le necessità di chi si prende cura dei malati ogni giorno nella pratica clinica.

 

3. La ricerca preclinica

Prima di valutare gli effetti di una nuova cura negli esseri umani, i ricercatori devono verificarne l'efficacia e soprattutto la sicurezza in modelli sperimentali che comprendono anche studi con gli animali. Si tratta di quella che gli esperti chiamano ricerca preclinica, un tipo di ricerca essenziale (e obbligatoria per legge) prima di passare alla sperimentazione negli esseri umani.

Non è possibile fare a meno della ricerca preclinica, poiché sulla base dei risultati di tossicità ed efficacia ottenuti in questi studi vengono progettati gli studi clinici di fase 1, cioè le prime fasi della sperimentazione nell'uomo che sperabilmente porteranno, dopo anni di attente osservazioni, all'approvazione di una nuova terapia.

 

4. La ricerca clinica

Si chiama così la ricerca che coinvolge i pazienti per valutare che una nuova molecola o un nuovo trattamento siano tollerabili ed efficaci. La ricerca clinica è suddivisa a sua volta in quattro fasi. Le prime tre sono necessarie per ottenere l'approvazione del nuovo trattamento alla luce di rassicurazioni sulla sua sicurezza ed efficacia, mentre la quarta osserva gli effetti su larga scala dei nuovi farmaci già approvati ed entrati nella pratica clinica, per identificare eventuali effetti collaterali non emersi durante le fasi precedenti.

 

5. La ricerca epidemiologica

Gli studi di tipo epidemiologico esaminano come la salute e le malattie sono distribuite in determinate popolazioni. Inoltre studiano quali fattori di rischio, individuali o legati ad abitudini e stili di vita, influenzino lo stato di salute e la comparsa delle malattie.

L'epidemiologia analizza anche l'efficacia degli screening di popolazione per la diagnosi precoce, valutando il rapporto tra costi e benefici.

Negli ultimi anni, in oncologia, hanno assunto sempre maggiore importanza gli studi di epidemiologia molecolare, in cui le analisi epidemiologiche sono messe in relazione con le caratteristiche biologiche degli individui.

 


Come Aiutarci

Scopri di più »