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Prevenzione

La sigaretta brucia anche l'intestino

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Domanda 1 di 4
Per quale di questi tumori non è dimostrato un legame con il fumo di sigaretta?
tumori della gola, cioè di laringe e faringe
tumore delle ossa
tumore dell’esofago
tumore del pancreas
tumore del colon-retto
La risposta esatta è tumore delle ossa.

I tumori delle ossa primitivi, che cioè non sono metastasi di un cancro localizzato altrove, insorgono spesso nei bambini e nei giovani: possono essere favoriti da una predisposizione genetica o dall’esposizione a forti dosi di radiazioni, ma non si ritiene abbiano legami con il fumo.

I tumori di faringe e laringe, invece, così come quelli della bocca, si sviluppano per contatto diretto con le sostanze cancerogene contenute nel fumo di sigaretta. Per l’esofago, l’esposizione è meno diretta e continua, ma per la sua posizione, in continuità con la gola, si può immaginare che l’aumento del rischio di tumore tra i fumatori dipenda anche in questo caso da un contatto diretto con il materiale inspirato. In entrambi i casi, al fumo si associa spesso un abuso di bevande alcoliche, il cui ruolo è invece sospettato, ma non confermato per il tumore del pancreas.

Questa malattia è quasi tre volte più frequente tra i fumatori rispetto ai non fumatori, sebbene il pancreas, a differenza degli organi appartenenti o adiacenti alle vie aeree, non venga mai a contatto diretto con le esalazioni del fumo. A provocarla sono probabilmente mutazioni del DNA, alcune delle quali già identificate, che con l’andare del tempo favoriscono lo sviluppo del cancro.

Fenomeni analoghi, per quanto non ancora studiati così nel dettaglio, potrebbero essere responsabili dell’insorgenza del tumore del colon, che quindi non è l’unico organo al di fuori delle vie aeree in cui la sigaretta può favorire il cancro.
La risposta è ESATTA.




Domanda 2 di 4
Tra le seguenti cause, quale uccide di più in tutto il mondo?
alcol
AIDS
droghe
alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme
fumo
La risposta esatta è fumo.

Ogni anno in tutto il mondo si potrebbero evitare 5,4 milioni di morti, solo abolendo l’uso del tabacco; in Italia si stima che le morti attribuibili al fumo vadano da 70.000 a 83.000 ogni anno.

Va anche detto che più di un quarto delle vittime del fumo hanno un’età compresa tra i 35 e i 65 anni.

Nel ventesimo secolo si calcola che sono morte per questa causa 100 milioni di persone e che circa un miliardo ne sarà vittima nel secolo in corso, considerando anche la progressiva e apparentemente inarrestabile diffusione del fenomeno nei Paesi in via di sviluppo.

Mentre in Europa il numero dei fumatori va diminuendo, la loro percentuale in Italia dal 2009 ha purtroppo ricominciato a salire al 23 per cento, dopo un calo successivo alla legge 3/2003 a cui era seguita una fase di stabilità intorno al 22 per cento della popolazione.
La risposta è ESATTA.




Domanda 3 di 4
Quale di queste malattie non può essere provocata o favorita dal fumo?
tumori
infarto
enfisema
celiachia
impotenza
La risposta esatta è celiachia.

In questa malattia è l’intolleranza al glutine contenuto nella farina, nel pane e nella pasta a determinare disturbi intestinali e della crescita. Un fenomeno che nulla ha a che vedere col fumo.

In molti altri organi, invece, il fumo non fa male solo per le sostanze cancerogene che contiene, ma anche perché danneggia in maniera diretta e grave i vasi sanguigni, favorendo i processi di arterosclerosi che possono portare all’infarto o all’ictus. Lo stesso fenomeno può anche compromettere l’afflusso di sangue agli arti o alle strutture spugnose del pene, dette corpi cavernosi, che dilatandosi ne determinano l’erezione.

Sui polmoni, oltre a favorire la formazione di tumori, il fumo altera inoltre il movimento delle ciglia che tengono pulite le vie aeree e favorisce la distruzione delle pareti degli alveoli polmonari in cui avviene lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica, rappresentando così, in alcuni casi insieme ad una possibile predisposizione genetica di cui potenzia l’effetto, la più importante causa di enfisema.
La risposta è ESATTA.




Domanda 4 di 4
Quale dei seguenti non è un fattore di rischio per il tumore del colon?
alimentazione ricca di fibre
fumo di sigaretta
casi di tumore al colon in famiglia
età superiore ai 60 anni
riscontro in passato di polipi intestinali
La risposta esatta è alimentazione ricca di fibre.

È dimostrato che mangiare molta frutta e verdura, proprio anche grazie all’apporto di fibre, è il miglior modo per proteggersi dalla malattia. Non bisogna nemmeno esagerare con la quantità totale di calorie della dieta e con i grassi animali come quelli contenuti nelle carni e nei formaggi, che favoriscono lo sviluppo del tumore.

Purtroppo non si può intervenire sugli altri due importanti fattori di rischio per il tumore del colon: l’età e la familiarità. Entrambe queste condizioni possono però suggerire una maggior cura nell’alimentazione e una maggiore sollecitudine nel sottoporsi ai controlli periodici di screening con la ricerca del sangue occulto nelle feci e, quando occorre, con la colonscopia.
La risposta è ESATTA.







Ultimo aggiornamento marzo 2010




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