Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2026

Da anni AIRC e Bennet collaborano per sostenere la ricerca oncologica, un legame che si rinnova ogni febbraio con la campagna Arance rosse per la Ricerca. Una partnership solida, alimentata dalla generosità dei clienti Bennet che scelgono di acquistare le reticelle di arance rosse a favore della ricerca.
Quest’anno Bennet ha deciso di affiancare a questo impegno una nuova iniziativa che punta a trasformare la raccolta punti in un’occasione preziosa per la ricerca. Ogni cliente può scegliere infatti di donare i punti spesa accumulati e convertirli in una donazione da 1 € o 5 € a favore di AIRC.
Siamo profondamente riconoscenti a Bennet per questa rinnovata alleanza e a chiunque sceglierà di donare. Insieme, continuiamo a investire in un futuro dove ogni diagnosi trovi una cura e ogni paziente possa guardare avanti con fiducia.
Ogni punto alimenta la ricerca. Ogni punto donato fa la differenza. Sei un cliente Bennet? Scopri come donare i tuoi punti
Dalila, curata per un tumore al seno e oggi donatrice AIRC. Massimo, che grazie ai progressi della ricerca ha superato un linfoma non Hodgkin. Elisa, ricercatrice AIRC, impegnata ogni giorno a trasformare nuove scoperte in diagnosi più precoci e terapie mirate.
Ogni giorno, in Italia, oltre mille persone ricevono una diagnosi di tumore. Da più di 60 anni Fondazione AIRC sostiene la ricerca oncologica indipendente, permettendo a migliaia di ricercatrici e ricercatori di lavorare con continuità e migliorare concretamente la vita dei pazienti.
È anche grazie al sostegno dei donatori se, per molte forme tumorali, in Italia i tassi di sopravvivenza sono oggi superiori alla media europea. Molte sfide restano aperte: comprendere meglio le cause della malattia, anticipare sempre più le diagnosi, sviluppare terapie efficaci per le forme più resistenti.
Con i punti Bennet ogni cliente può entrare in questa storia di coraggio e progresso. Un gesto semplice che si trasforma in un aiuto reale alla ricerca, sostenendo chi ogni giorno lavora per rendere il cancro sempre più curabile e chi, come Dalila e Massimo, grazie alla ricerca guarda avanti con più speranza.
Redazione