Igiene orale e cancro: l’attenzione alla salute della bocca è prevenzione

Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2026

Igiene orale e cancro: l’attenzione alla salute della bocca è prevenzione

Curare l’igiene orale può aiutare a prevenire i tumori del cavo orale e a ridurre le complicanze delle terapie oncologiche. Diagnosi precoce, controlli regolari e assistenza odontoiatrica possono essere alleati importanti contro il cancro.

L’attenzione all’igiene orale non è solo una questione estetica e non serve soltanto a evitare carie, placche o gengiviti. È un gesto di cura nei confronti del proprio corpo nella sua interezza, e può essere utile per prevenire patologie del cavo orale, come tumori e complicanze delle terapie antitumorali.

Le forme di cancro del cavo orale fanno parte dei tumori del distretto testa-collo, una categoria che comprende le neoplasie di lingua, gengive, palato, guance e gola. Non sono frequenti: in Italia si stima un’incidenza di 4.000 casi l’anno. Tuttavia, le diagnosi sono in costante crescita, per via di una maggiore diffusione di fattori di rischio come le infezioni da Papillomavirus (HPV), il fumo (non solo di sigaretta) e l’alcol. Le persone più esposte a questi fattori, inoltre, spesso tendono anche a trascurare la propria igiene orale. “Dentatura malridotta o protesi non ben ancorate possono causare delle infiammazioni croniche che, se combinate con altri fattori come il fumo e l’alcol, rischiano di degenerare in lesioni precancerose. Queste ultime, se non vengono individuate tempestivamente, possono poi causare lo sviluppo di tumori” spiega Lisa Licitra, oncologa medica e responsabile della Struttura complessa di oncologia medica 3 – Tumori della testa e del collo della Fondazione IRCCS Istituto nazionale dei tumori (INT) di Milano.

L’attenzione alla salute della bocca continua però a essere sottovalutata, ed è raro che effettuare visite di controllo dal dentista o dall’otorinolaringoiatra sia considerata una forma di prevenzione oncologica. Per arginare questo problema, la Società europea dei tumori testa-collo (EHNS) ha creato Make Sense, una campagna internazionale di sensibilizzazione rivolta ai cittadini e agli operatori sanitari consultabile sul sito makesensecampaign.eu/. “Quando abbiamo effettuato il primo sondaggio sui tumori testa-collo, quasi nessuno sapeva della loro esistenza. Ora, a distanza di quasi 10 anni dall’avvio della campagna, la consapevolezza è aumentata, ma c’è ancora strada da fare” continua Licitra.

Non solo spazzolino e filo interdentale

Prendersi cura della salute della bocca significa non solo lavarsi i denti con costanza, passare il filo interdentale e fare periodicamente la pulizia dentale, ma anche prestare attenzione a cambiamenti della mucosa e alle caratteristiche inconsuete che possono assumere le diverse componenti anatomiche della nostra bocca. In caso di anomalie, è sempre opportuno farsi visitare da un medico specializzato nelle patologie del cavo orale.

“Dato che non abbiamo a disposizione test di screening per i tumori della bocca, la diagnosi precoce è fondamentale” spiega Licitra. “Per questo bisogna saper riconoscere segni e sintomi sospetti, in modo da potersi rivolgere tempestivamente a un medico di medicina generale – che dovrebbe includere nella visita di routine anche l’ispezione del cavo orale – o a uno specialista, come il dentista o l’otorinolaringoiatra. Loro saranno in grado di riconoscere eventuali lesioni precancerose o cancerose” spiega Licitra.

I due sintomi più comuni dei tumori della bocca sono la comparsa di ulcere o noduli che non guariscono (l’80% delle persone affette da tumore della bocca presenta questo sintomo) e un senso di disagio o dolore persistente. Altri sintomi meno caratteristici possono includere la presenza di macchie, difficoltà o dolore nella deglutizione, la sensazione di avere un corpo estraneo in gola, il sanguinamento o l’intorpidimento della bocca, la caduta dei denti senza motivo, la perdita di peso e l’alito cattivo (alitosi).

Igiene orale e terapia oncologica

Una buona igiene orale è importante anche per chi ha già sviluppato un tumore. Per i pazienti oncologici in cura, infatti, avere una bocca in salute può ridurre sensibilmente le complicanze legate a chemioterapia e radioterapia. Mucositi, infezioni fungine, dolore e difficoltà nella masticazione sono effetti collaterali molto comuni dei trattamenti antitumorali, che possono sia rendere più difficile affrontare le cure sia influenzare negativamente l’alimentazione, la qualità di vita e persino l’aderenza alle terapie. “Il paziente che ha una buona igiene orale di base ha un rischio ridotto di incorrere in queste complicanze. Inoltre, prima di iniziare la terapia antitumorale raccomandiamo sempre di effettuare una pulizia approfondita dei denti, perché può prevenire fastidiose infiammazioni” spiega Licitra.

A sottolineare l’importanza dell’igiene orale nel percorso oncologico di cura è anche un editoriale pubblicato a gennaio 2025 su The Lancet Oncology, che rilancia la necessità di integrare l’assistenza odontoiatrica nei percorsi oncologici. La salute della bocca è un elemento capace di incidere sulla qualità delle cure e sulla sopravvivenza dei pazienti.

La proposta, quindi, è quella di inserire l’assistenza odontoiatrica nei protocolli di cura e di creare linee guida condivise tra oncologi e dentisti. Un cambiamento che richiede formazione, risorse e, soprattutto, un cambio di mentalità.

  • Sofia Corradin

    Divulgatrice scientifica e medical writer freelance, scrive di medicina e ricerca clinica per testate giornalistiche indirizzate a medici e personale sanitario. Cura il progetto di divulgazione social @lamedicinageniale