Un semaforo per il sistema immunitario

È una molecola che svolge la funzione di semaforo a regolare il traffico delle cellule del sistema immunitario. È quanto ha scoperto il gruppo di ricerca di Cosima Baldari dell'Università di Siena, grazie anche al contributo dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

I linfociti T e B (cellule del sistema immunitario) che scorrono nel sangue e nella linfa incontrano gli organi linfatici (per esempio i linfonodi, il timo, la milza) che rappresentano vere e proprie "aree di servizio", dove queste cellule trovano tutto ciò di cui necessitano per svolgere la loro funzione difensiva.

L'intenso traffico di cellule è regolato principalmente da piccole molecole chiamate chemochine che hanno la funzione di attrarre o respingere i linfociti.
Esiste una chemochina (o più chemochine) per ogni tipo di cellula che compone il sistema immunitario: alcune di esse attraggono i linfociti B, altre li respingono, altre ancora attirano le cellule T o viceversa. Come veri e proprio semafori, le chemochine hanno bisogno di essere collegate a un sistema energetico, ovvero devono attaccarsi ad apposite "prese di corrente" poste sulle cellule, i recettori.

I ricercatori senesi hanno scoperto che una proteina, chiamata Shc, è fondamentale per il corretto funzionamento di queste prese di corrente. Solo se Shc funziona a dovere il traffico immunitario sarà fluido e senza intoppi. Per questo motivo questa proteina può rappresentare un utile bersaglio per nuove terapie mirate a potenziare le difese immunitarie contro il cancro.

Ricerca pubblicata su:
Blood

Titolo originale:
p52Shc is required for CXCR4-dependent signaling and chemotaxis in T cells

Data Pubblicazione:
11/2007

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