Una proteina per sopravvivere quando manca l’ossigeno

Nel tumore l'ossigeno scarseggia: perché le cellule maligne possano adattarsi a questo ambiente poco amichevole, è necessario che attivino un particolare gene, identificato da un gruppo di ricercatori

Anche cellule e tessuti hanno bisogno di ossigeno per vivere. In alcuni casi però, come per esempio negli stadi precoci della progressione del tumore, l'ossigeno comincia a scarseggiare e l'organismo deve in qualche modo adeguarsi alla nuova situazione. Un gruppo di ricercatori coordinati da Luca Proietti De Santis dell'Università della Tuscia (Viterbo), ha recentemente dimostrato che la proteina CSB (Cockayne Syndrome B) riveste un ruolo importante proprio nei meccanismi che permettono alla cellula di adattarsi alla mancanza di ossigeno e di sopravvivere anche in queste condizioni non ottimali.

In particolare, quando si verifica il fenomeno dell'ipossia (riduzione dei livelli di ossigeno in cellule e tessuti), la cellula può imboccare due strade opposte con l'attivazione di geni che portano all'apoptosi, (morte cellulare) o alla sopravvivenza.
Due sono i geni determinanti per il destino della cellula in questi casi: p53 e HIF-1. L'attivazione di p53 dà il via a una serie di fenomeni che hanno come risultato finale il blocco della crescita delle cellule e la loro morte, mentre l'attivazione di HIF-1 favorisce la crescita cellulare e la sopravvivenza. Tutto dipende da quale delle due risposte prevale.

Proietti De Santis e il suo gruppo, anche grazie al sostegno di AIRC, hanno dimostrato che in caso di ipossia HIF-1 stimola la produzione di CSB che, a sua volta blocca l'attività di p53. Questo meccanismo, presente nelle cellule tumorali dove si riscontrano alti livelli di proteina CSB, permette alla cellula di superare la mancanza di ossigeno (una situazione molto comune nei tumori, a causa della rapida crescita della massa) e, di conseguenza, la malattia può progredire.

I risultati dello studio pubblicato sulla rivista EMBO Journal aprono interessanti prospettive per il futuro. CSB, infatti, finora nota come proteina coinvolta nella riparazione del DNA e responsabile di una sindrome genetica rara (Sindrome di Cockayne), potrebbe rappresentare un importante bersaglio per nuove terapie anticancro dal momento che colpendola diminuirebbe la capacità della cellula di adattarsi all'ipossia. L'importanza della scoperta appare chiara se si pensa che la capacità di sopravvivere in carenza di ossigeno è una delle caratteristiche fisiologiche fondamentali delle cellule tumorali, ma non di quelle normali.

Ricerca pubblicata su:
EMBO J.

Titolo originale:
L. CSB protein is (a direct target of HIF-1 and) a critical mediator of the hypoxic response

Data Pubblicazione:
10/2008

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