Prevenire il tumore con l’aspirina

Un gruppo internazionale di esperti ha fatto il punto sull'utilizzo di farmaci antinfiammatori molto comuni come l'aspirina per la prevenzione dei tumori.

L'acido acetilsalicilico, meglio noto con il nome commerciale di aspirina, non serve solo a far passare i sintomi dell'influenza, ma può anche rivelarsi utile nella prevenzione di alcuni tipi di tumore come, per esempio, quello del colon-retto. Gli esperti ne sono certi; la prevenzione è una delle armi più efficaci nella lotta contro il cancro e può essere basata, oltre che su uno stile di vita corretto e su periodici esami di controllo, anche sull'uso di particolari farmaci: si parla in questi casi di farmacoprevenzione.

Per quanto riguarda il tumore del colon-retto, per esempio, ci sono molte dimostrazioni scientifiche del fatto che un uso costante dei cosiddetti FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei, di cui l'aspirina è uno dei capostipiti) ha un ruolo importante nella prevenzione della patologia (riduce il rischio anche del 40 per cento secondo alcuni studi).
Di farmaci antinfiammatori nella prevenzione oncologica si è discusso ampiamente nel corso della quinta Conferenza internazionale sulla prevenzione del cancro, svoltasi a Ginevra nel mese di marzo 2009 e in un articolo recentemente pubblicato sulla rivista Lancet Oncology, nel quale è stato fatto il punto della situazione sull'argomento.

Gli autori dell'articolo, tra i quali anche Carlo La Vecchia dell'Istituto Mario Negri e dell'Università di Milano, più volte sostenuto da AIRC nelle sue ricerche, affermano che tra i diversi FANS disponibili sul mercato, solo l'aspirina e una molecola nota come sulindac racchiuderebbero un'azione protettiva contro il cancro, oltre che contro le malattie cardiovascolari (l'aspirina, per esempio, viene già usata per la prevenzione secondaria di infarto e ictus).

I dati più certi riguardano proprio il tumore del colon-retto, ma anche altre forme oncologiche potrebbero trarre beneficio da questa particolare modalità di prevenzione: tra i principali candidati troviamo il tumore del seno, del polmone, della prostata, dello stomaco e dell'esofago.
Nonostante queste notizie incoraggianti, restano ancora molti dubbi sull'uso di aspirina e altri antinfiammatori nella farmacoprevenzione del cancro, soprattutto legati alle incertezze sugli effetti collaterali, sulle dosi ottimali del farmaco, sulla durata del trattamento e sul momento più opportuno per cominciarlo.

Nell'attesa che nuovi studi clinici rispondano a queste domande, gli esperti riuniti a Ginevra si sono limitati a definire "molto probabile" l'effetto antitumorale dell'acido acetilsalicilico e del sulindac e "possibile" quello degli altri farmaci FANS per i quali esistono ancora pochi dati sperimentali.

Ricerca pubblicata su:
Lancet Oncology

Titolo originale:
Aspirin and non-steroidal anti-inflammatory drugs for cancer prevention: An international consensus statement.

Data Pubblicazione:
04/2009

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