Ricerca AIRC pubblicata: Meglio basse dosi di chemioterapia per il mieloma multiplo

Scoperto un sistema per risvegliare le "cellule assassine" contro il mieloma multiplo

Il sistema immunitario può contare su un'arma importante nella lotta contro i tumori: sono i linfociti natural killer (NK), fondamentali per bloccare la progressione di diverse forme tumorali, tra le quali anche il mieloma multiplo. In questa malattia vi è una crescita anomala di particolari cellule (le plasmacellule) all'interno del midollo osseo.

La ricercatrice Alessandra Soriani, in collaborazione con un gruppo di oncologi e biologi romani, ha scoperto i meccanismi che sono alla base dell'attivazione dei linfociti NK, aprendo importanti prospettive per la cura del mieloma. In presenza di un tumore, infatti, le cellule NK mettono in atto complessi meccanismi di difesa che portano al riconoscimento e alla distruzione della cellula malata. Solo le NK sono capaci di ottenere questi risultati, grazie alla loro capacità di distruggere le cellule bersaglio e di produrre molecole note come citochine e chemochine, che a loro volta stimolano altri sistemi di difesa dell'organismo.

L'azione anticancro delle cellule NK dipende però da un delicato equilibrio tra molecole che ne stimolano o che ne inibiscono l'attività. I risultati del lavoro di Soriani e colleghi, pubblicati sulla rivista Blood, hanno dimostrato che somministrando una chemioterapia a basso dosaggio nei pazienti con mieloma complica la vita del tumore, perché le cellule malate continuano a produrre le sostanze che richiamano l'attenzione dei linfociti NK. In pratica, con questi trattamenti a basse dosi, le cellule tumorali stesse si autodanneggiano, provocando le risposte che portano alla morte cellulare e alla "senescenza", ovvero all'invecchiamento precoce della cellula di mieloma che non è più in grado di replicarsi.

"I dati dimostrano che il programma di senescenza cellulare attivato da basse dosi di farmaci chemioterapici favorisce il riconoscimento e l'eliminazione del tumore da parte delle cellule NK" afferma l'autrice della ricerca. Questa ricerca, condotta anche grazie a finanziamenti AIRC, suggerisce inoltre un nuovo approccio terapeutico per il mieloma multiplo: somministrare bassi dosi di chemioterapici per stimolare la risposta immunitaria delle cellule NK, perché la chemioterapia elimina sì il tumore, ma blocca anche la risposta del sistema immunitario.

Ricerca pubblicata su:
Blood

Titolo originale:
ATM-ATR dependent up-regulation of DNAM-1 and NKG2D ligands on multiple myeloma cells by therapeutic agents results in enhanced NK cell susceptibility and is associated with a senescent phenotype

Data Pubblicazione:
12/2008

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