L'importante ruolo del gene ''guardiano'' della vita delle cellule

Oggi è ormai chiaro che il cancro è una malattia dei geni che ne altera le singole normali funzioni, impedendo lo svolgersi delle varie attività a cui una cellula è destinata. Geni che regolano funzioni basilari, come ad esempio la capacità di una cellula di replicare dando origine a due cellule figlie identiche a se stessa, hanno un'importanza fondamentale anche nell'insorgenza del cancro. Fra questi, sono determinanti i supervisori dell'integrità del genoma, cioè i geni che, quando in una cellula compare una alterazione, fanno sì che venga riparata o che la cellula venga eliminata. Uno di questi, P53, è di tale importanza che è stato chiamato il guardiano del genoma. Tra i suoi compiti c'è quello di verificare che cellule potenzialmente cancerose non riescano a sopravvivere; per questo P53 viene considerato un gene oncosoppressore.

È evidente che conoscere completamente come funziona o non funziona il gene guardiano ha un'enorme importanza per la lotta contro il cancro. La ricerca del gruppo coordinato da Giannino Del Sal del CIB (Centro Interuniversitario Biotecnologie) di Trieste, che vede integrati ricercatori italiani, giapponesi e americani (confermando la ormai vasta e generale multinazionalità degli studi odierni) si inserisce in questa tematica.

Di p53 si sa molto, ma non tutto. Si sa che ha un ruolo fondamentale nel decidere se una cellula in procinto di dividersi debba essere fermata o addirittura indotta a suicidarsi perché il suo dna è danneggiato. Ma su che base vengano prese queste decisioni non è ancora completamente chiaro. La ricerca in questione si proponeva di identificare i segnali che P53 riceve, da chi li riceve, come li riceve e ritrasmette, e quali siano i comprimari in questo fondamentale network. Lo studio ha identificato un protagonista che insieme a P53 ha un ruolo basilare nel controllare i danni cellulari e impedire il loro propagarsi nelle cellule figlie. Poco alla volta, quindi, si sta definendo il meccanismo che permette di tenere sotto controllo ciò che accade nelle cellule.

Ricerca pubblicata su:
Nature

Titolo originale:
The prolyl isomerase Pin1 reveals a mechanism to control p53 functions after genotoxic insults

Data Pubblicazione:
10/2002

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