Ecco la molecola che protegge l’intestino

Una ricerca italiana ha chiarito il ruolo del recettore D6 nei processi di infiammazione dell'intestino e in quelli che portano al tumore del colon

Serve una sorta di filtro per proteggere il nostro intestino dai numerosi stimoli infiammatori ai quali può andare incontro, una sorta di sentinella che lo tenga al riparo dalle malattie croniche o che almeno aiuti a eliminare l'infiammazione presente che è, tra l'altro, un promotore del cancro. Questo difensore dell'intestino è stato recentemente identificato da un gruppo di ricercatori dell'Istituto clinico Humanitas di Rozzano coordinati da Silvio Danese e risponde al nome di D6.

Questa molecola blocca un altro gruppo di proteine, chiamate chemochine, importantissime nella difesa immunitaria e che in condizioni normali guidano i globuli bianchi dove è più necessario. Se non controllati, però, i globuli bianchi possono provocare un danno infiammatorio anche molto grave: ecco dunque che entra in gioco il recettore D6.
Come spiegano gli autori della ricerca, infatti, limitando il numero delle chemochine, D6 controlla proprio lo sviluppo della risposta infiammatoria ed è essenziale per salvaguardare l'intestino dai globuli bianchi e dal danno che questi possono causare.

D6 e il sistema linfatico nel quale la molecola è prevalentemente presente sono dunque fondamentali per una corretta risposta di fronte all'infiammazione: i risultati ottenuti dai ricercatori su modelli sperimentali dimostrano infatti che quando D6 è assente c'è una maggiore suscettibilità alle malattie infiammatorie croniche, come morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa, o al cancro del colon che può essere associato a queste patologie dell'intestino.

Grazie al lavoro coordinato da Danese e finanziato da AIRC, è stato dunque confermato il legame tra malattie croniche infiammatorie dell'intestino e tumore del colon, ma soprattutto è stato scoperto un nuovo ruolo per il sistema linfatico, e in particolare per il recettore D6, che si è dimostrato indispensabile per limitare l'infiammazione.

Il lavoro dei ricercatori milanesi può avere importanti risvolti anche nella cura del cancro: i dati suggeriscono che farmaci in grado di ristabilire la corretta funzione di D6 possono aiutare a spegnere l'infiammazione intestinale, con possibili implicazioni anche in ambito oncologico.

Ricerca pubblicata su:
Gut.

Titolo originale:
The lymphatic system controls intestinal inflammation and inflammation-associated colon cancer through the chemokine decoy receptor D6.

Data Pubblicazione:
10/2009

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