Corsie preferenziali per gli ormoni estrogeni

In che modo gli ormoni femminili agiscono sulle cellule tumorali dell'ovaio favorendone la crescita? Uno studio dell'università della Calabria, finanziato da AIRC, traccia un possibile percorso che potrà facilitare, in futuro, un nuovo approccio terapeutico.

È noto che la crescita del tumore dell'ovaio (così come accade per altri tumori), dipende, almeno in alcune fasi, dalla presenza degli ormoni estrogeni, gli ormoni femminili che regolano lo sviluppo sessuale e la vita riproduttiva della donna. Ciò che è meno noto è il meccanismo attraverso il quale questo avviene. Si sa anche che gli ormoni, per esplicare le loro funzioni devono legarsi al loro recettore, esattamente come fa una chiave con la sua serratura, ma si conosceva poco ciò che si trovava dietro questa porta.

La scoperta del gruppo di Marcello Maggiolini, direttore del Dipartimento Farmaco - biologico dell'Università della Calabria, consiste proprio nell'aver fatto luce su alcuni meccanismi che si trovano dietro la porta aperta dagli ormoni estrogeni nelle cellule del tumore dell'ovaio. Maggiolini e il suo gruppo, con il contributo dell'AIRC, hanno scoperto che nelle cellule di tumore ovarico il legame tra gli ormoni estrogeni e il loro recettore altera la presenza e l'attività di alcune proteine, e che queste variazioni sono necessarie perché gli ormoni possano agire sulle cellule dell'ovaio. In pratica è come se il legame tra gli ormoni estrogeni (chiave) e i loro recettori (serratura) aprisse una porta e illuminasse, all'interno della cellula, un percorso che gli ormoni seguono e lungo il quale incontrano numerose altre molecole necessarie per esplicare, alla fine della strada, la loro azione.

Interrompere o modificare questo percorso significa interrompere o modificare la crescita delle cellule tumorali. Come sempre la strada per trasformare queste scoperte in pratica clinica e nuove terapie è lunga, ma le informazioni arrivate dagli studi di Maggiolini e del suo gruppo identificano certamente una delle vie da percorrere.

Ricerca pubblicata su:
Cancer Research

Titolo originale:
G Protein - Coupled Receptor 30 (GPR30) Mediates Gene Expression Changes and Growth Response to 17ß-Estradiol and Selective GPR30 Ligand G-1 in Ovarian Cancer Cells

Data Pubblicazione:
02/2007

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