Come guidare il farmaco alla cellula tumorale

Fare in modo che i farmaci raggiungano nel miglior modo possibile la zona del corpo malata senza danneggiare i tessuti sani è uno dei problemi che la ricerca e la pratica clinica devono affrontare quotidianamente. Un gruppo d ricercatori dell'Università degli Studi di Siena ha scoperto alcuni tipi di molecole che possono funzionare da "autisti" e dare un passaggio rapido ai farmaci verso il tumore

Da un po' di anni a questa parte, un settore importante della ricerca è dedicato alla scoperta di farmaci e strumenti in grado di colpire selettivamente le cellule malate senza danneggiare quelle sane. Il primo passo da compiere per raggiungere questo obiettivo è trovare un "segnale" presente solo sulle cellule tumorali e non su quelle normali, e riuscire in seguito a indirizzare i farmaci proprio verso quel segnale. Molti studi, infatti, sono condotti proprio con l'obiettivo di trovare marcatori (ovvero segnali) che siano specifici solo delle cellule neoplastiche.

Una classe di marcatori con queste caratteristiche è rappresentata dai recettori della neurotensina. Da qualche anno è noto che molti tumori espongono sulla superficie delle loro cellule una sorta di serratura (i recettori) che si legano con la loro chiave specifica (i ligandi). Il legame tra recettore e ligando spalanca le "porte" della cellula permettendone l'accesso.

Un gruppo di ricercatori di Siena ha scoperto, grazie a un finanziamento di AIRC, un modo per costruire in laboratorio una "chiave-ligando" particolarmente robusta in grado di aprire solo le cellule tumorali.

Questo passepartout si chiama peptide della neurotensina ed è una molecola presente normalmente nell'organismo, ma caratterizzata da una vita molto breve. I ricercatori italiani sono riusciti a modificare questo peptide rendendolo particolarmente robusto e longevo, e hanno dimostrato che legando questa "chiave" ad alcuni farmaci chemioterapici essi raggiungono rapidamente e in modo specifico solo le cellule tumorali dove trovano la loro "serratura-recettore". In pratica il peptide serve da autista per i farmaci offrendo loro un passaggio su una corsia preferenziale ad alta velocità verso la cellula tumorale.

Ricerca pubblicata su:
Molecular Cancer Therapeutics

Titolo originale:
Synthesis and biological activity of stable branched neurotensin peptides for tumor targeting

Data Pubblicazione:
12/2007

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