Cascate di geni per la morte della cellula tumorale

Il gene p73 è coinvolto, insieme ad altri due geni chiamati c-Abl e p300, nell'attivazione dell'apoptosi, ovvero del suicidio o morte programmata delle cellule tumorali, provocata da alcuni farmaci chemioterapici, in particolare nelle forme tumorali caratterizzate da alterazioni di un importante oncogene chiamato p53. 

L'Unità di Oncologia molecolare del Laboratorio Nazionale CIB dell'Area Science Park di Padriciano, in provincia di Trieste, ha scoperto l'importanza di un enzima, chiamato Pin1, nel regolare la cascata di eventi che induce la cellula tumorale ad autoeliminarsi.

«Qualsiasi scoperta in grado di chiarire i meccanismi che inducono l'apoptosi, che è bloccata nelle cellule tumorali, facilita il compito degli oncologi », spiega Giannino Del Sal del CIB (Consorzio Interuniversitario Biotecnologie) di Trieste.

«Indurre l'apoptosi è infatti uno dei principali meccanismi d'azione delle chemioterapie. In questo caso la scoperta di un enzima chiave per il funzionamento di p73, che è un gene fondamentale nella risposta alle cure, potrebbe facilitare in futuro la prescrizione della chemioterapia più adatta ai diversi tipi di tumore, o addirittura condurre alla formulazione di farmaci in grado di agire direttamente sui geni coinvolti».

Ricerca pubblicata su:
Molecular Cell

Titolo originale:
Pin1 Links the Activities of c-Abl and p300 in Regulating p73 Function

Data Pubblicazione:
06/2004

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