La biopsia liquida scopre quando il cancro “si rilassa”

Sospesa la terapia, le mutazioni che rendono il tumore al colon metastatico resistente alle cure tornano a diminuire. La scoperta dell'IRCCS di Candiolo e del Niguarda Cancer Center di Milano potrebbe aprire nuove strade nel trattamento della malattia

Se si interrompe la terapia mirata, il tumore del colon metastatico abbassa le difese che aveva alzato contro i farmaci. Le mutazioni del suo DNA, che gli avevano permesso di aggirare l'effetto dei trattamenti a bersaglio molecolare, cominciano a calare. La scoperta, che si è guadagnata le pagine della rivista scientifica Nature Medicine, è stata ottenuta, con il sostegno di AIRC, grazie alla "biopsia liquida" messa a punto all'IRCCS di Candiolo (Torino), in collaborazione con il Niguarda Cancer Center di Milano. Il test infatti permette, con un semplice prelievo di sangue, di esaminare il DNA rilasciato nella circolazione sanguigna dalle cellule tumorali, evitando così la necessità di fare una biospia, ossia una piccola operazione per rimuovere un pezzo di tessuto. Il test, che è stato ribattezzato "biopsia liquida", è il frutto della perseveranza di una giovane dottoranda, la prima autrice dello studio, Giulia Siravegna, che ha lavorato a questo progetto per quattro anni. Con la biopsia liquida è possibile monitorare l'andamento della malattia durante il trattamento, individuando precocemente il momento in cui il tumore impara a neutralizzarne l'effetto. "E ora anche di capire quando, sospesa la terapia, il cancro 'si rilassa', tornando vulnerabile" spiega Siravegna.

Lo studio è stato condotto in un centinaio di pazienti trattati con due farmaci a bersaglio molecolare, il cetuximab e il panitumumab: "Abbiamo dimostrato per la prima volta che, in alcuni casi, alla sospensione delle terapie corrisponde anche una riduzione del DNA mutato in circolo" dice Andrea Sartore-Bianchi, dell'Oncologia clinica molecolare di Niguarda, che insieme ad Alberto Bardelli, direttore della ricerca di base dell'istituto piemontese, ha coordinato il lavoro. "Tecnicamente non abbiamo ancora la prova che si riduca anche il numero di cellule tumorali che nel corso del tempo avevano sviluppato meccanismi di resistenza alle terapie, ma è probabile che sia così".

"La ricerca mostra che l'evoluzione dei cloni cellulari resistenti non procede in maniera lineare e irreversibile, ma è dinamica e risente dell'esposizione ai farmaci" spiega Bardelli. "Questi esercitano una pressione selettiva che favorisce alcune cellule a svantaggio di altre. In particolare, i livelli di mutazione del gene KRAS, che rendono inefficaci le cure, oscillano in relazione alla presenza o meno dei medicinali cetuximab e panitumumab". "Riuscire ad individuare con tempismo, grazie al nostro test, la 'finestra' in cui le cellule sono più suscettibili, permetterà di capire qual è il momento migliore per riprendere le terapie, migliorando così la strategia terapeutica" conclude Salvatore Siena, Direttore dell'Oncologia Falck di Niguarda.

Ricerca pubblicata su:
Nature Medicine

Titolo originale:
Pazopanib plus weekly paclitaxel versus weekly paclitaxel alone for platinum-resistant or platinum-refractory advanced ovarian cancer (MITO 11): a randomised, open-label, phase 2 trialClonal evolution and resistance to EGFR blockade in the blood of colorectal cancer patients

Data Pubblicazione:
06/2015

Top

Leggi anche

Sosteniamo la ricerca

Sosteniamo la ricerca

Scopri la ricerca

Scopri la ricerca

Diffondiamo l'informazione scientifica

Diffondiamo informazione

5 X 1000 X AIRC

Cinque per 1000

Inserisci il codice fiscale di AIRC nello spazio destinato al 5X1000 della tua dichiarazione dei redditi e aiutaci a moltiplicare i risultati della ricerca.

Richiedi un sms promemoria con il codice fiscale!

 

Disarmare i tumori

Piero Angela  ci guida alla scoperta delle dieci proprietà biologiche, comuni a ogni tipo di tumore, su cui la ricerca sta lavorando per migliorare la diagnosi, la prognosi e la cura dei tumori.

Guarda il video

Resta in contatto

TIENITI INFORMATO

UNA CORRETTA INFORMAZIONE È IL PRIMO PASSO
PER PREVENIRE IL CANCRO.

X
Come da informativa sulla privacy acconsento al trattamento dei miei dati
Iscriviti alla newsletter