La ricerca attraverso i suoi volti

Dal 3 al 9 novembre torna l'appuntamento con I Giorni della Ricerca. Tante le iniziative in programma per raccontare le storie di pazienti, medici e ricercatori e della ricerca sul cancro.

giorni2014

Una storia di speranza lega Ugo Pastorino (a destra), chirurgo dell'Istituto nazionale tumori e Maurizio Magni (a sinistra), rispettivamente medico e paziente.

Quando parliamo di ricerca sul cancro l'immaginario collettivo porta subito alla mente laboratori, microscopi, provette, farmaci innovativi. Ma la ricerca oncologica è fatta innanzitutto di volti, di storie di uomini e storie di scoperte, di impegno, passione e rigore scientifico.

A cominciare dai volti di chi ha affrontato la malattia, eroi del quotidiano che hanno superato una prova impegnativa dal punto di vista sia psicologico sia medico. C'è chi ha lottato in giovane età contro un tumore del sangue o chi, nel momento della diagnosi, ha avuto bisogno di proteggere la propria possibilità di avere, un giorno, un figlio. Dietro di loro ci sono medici che li hanno curati e i ricercatori che hanno contribuito a migliorare le terapie. Come Lucia Del Mastro, che all'IRCCS AOU San Martino - IST Genova ha trovato il modo di aumentare la probabilità di gravidanza nelle donne che devono sottoporsi a chemioterapia. O come il gruppo che fa capo a un grande progetto di ricerca sul cancro del colon coordinato dall'Istituto tumori di Candiolo di Torino, che vede in prima linea anche Salvatore Siena e l'oncologia dell'Ospedale Niguarda di Milano, per una sperimentazione con farmaci biologici su pazienti con cancro del colon positivi per il gene HER2. Risultati concreti, che sono frutto anche dell'attento e scrupoloso sistema di valutazione della ricerca portato avanti da AIRC con l'aiuto di revisori stranieri e del suo Comitato tecnico-scientifico. Dalla donazione del singolo cittadino alla scoperta di una cura per il paziente, il percorso della ricerca targata AIRC è all'insegna della meritocrazia e della costante attenzione alle ricadute positive sulla vita dei malati.

Questo percorso è al centro dei Giorni della Ricerca 2014, dal 3 al 9 novembre, che vedranno tutti i volti di AIRC - sostenitori, ricercatori, volontari, partner... - nelle piazze, con i Cioccolatini della Ricerca, nelle università - a Bari, Ferrara, Firenze e Trento - per incontrare studenti di medicina e altre discipline scientifiche sempre più importanti per la ricerca oncologica. E ancora nelle scuole, al Quirinale, sui media, per essere protagonisti al fianco della ricerca sul cancro.

Gli eventi della settimana

RAI e AIRC, 20 anni insieme per la Ricerca

RAI e AIRC festeggiano quest'anno, con i Giorni della Ricerca, 20 anni di collaborazione insieme. Un ventennio in cui hanno reso i cittadini più consapevoli dell'importanza della prevenzione dei tumori e del lavoro dei ricercatori, aggiornando costantemente sulle cure disponibili e raccogliendo donazioni per oltre 80 milioni di euro. Solo negli ultimi cinque anni, con le donazioni del pubblico RAI e dei partner, sono stati finanziati 230 progetti pluriennali, potendo investire su una nuova generazione di ricercatori oncologici, dai primi passi dopo la laurea ai progetti indipendenti. I volti della ricerca - medici, scienziati e persone che hanno superato la malattia - per una settimana sono protagonisti nelle più seguite trasmissioni tv e radio RAI, per informare il pubblico e invitarlo a donare per sostenere nuove sfide. Due appuntamenti sono interamente dedicati ad AIRC, domenica 9 novembre: Speciale Affari tuoi con Flavio Insinna (Raiuno 20.30) e il tradizionale Speciale Elisir condotto da Michele Mirabella (Raitre, 21.45). Antonella Clerici, Carlo Conti, Flavio Insinna e Michele Mirabella sono gli ambasciatori di AIRC sulle reti RAI, insieme ai colleghi della TV e della radio e ai numerosi testimonial di AIRC.

Il Quirinale sempre al fianco di AIRC

Fulcro istituzionale dei Giorni della Ricerca è l'appuntamento al Quirinale con il Presidente della Repubblica: il 6 novembre, in una cerimonia diventata tradizionale, Giorgio Napolitano riceve gli esperti più qualificati della ricerca sul cancro alla presenza delle più alte cariche dello Stato, di importanti rappresentanti della cultura, della comunicazione e dei sostenitori di AIRC. In questa occasione il Presidente della Repubblica consegna il Premio AIRC "Credere nella ricerca" a chi si è particolarmente impegnato con l'Associazione per sostenere la ricerca sul cancro; e il Premio "Guido Venosta" a un giovane ricercatore italiano che si è distinto nella ricerca per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici alle neoplasie.

In piazza con I Cioccolatini per dare energia alla ricerca

Un'occasione per fare un regalo gustoso e, allo stesso tempo, aiutare la ricerca sul cancro: torna sabato 8 novembre l'appuntamento con I Cioccolatini della Ricerca. In tutta Italia i volontari AIRC sono in migliaia di piazze con una speciale confezione di cioccolatini Lindt, creata appositamente per AIRC, offerta con un contributo di 10 euro. Un dono gustoso che si trasforma in un'ottima idea di regalo per Natale, ma anche in un modo per sostenere i ricercatori finanziati da AIRC, all'opera ogni giorno per rendere il cancro più curabile. La scatola di cioccolatini fondenti, in vari gusti, è accompagnata da una pubblicazione speciale che racconta quel sistema virtuoso che ruota intorno ad AIRC. A cominciare dai sostenitori, che permettono alla ricerca sul cancro di andare avanti, con donazioni, partecipando alle iniziative in piazza e firmando per destinare ad AIRC il proprio 5 per mille, i volontari, l'anima di AIRC, generosa e attiva, in piazza e con le iniziative locali. Ancora, i ricercatori che possono lavorare grazie ai bandi di AIRC, superando una severa selezione; fino ai pazienti, per i quali la ricerca corre, perché possano beneficiare dei traguardi raggiunti. Come possono raccontare Sara ed Ernesto: la prima, che ha superato un cancro al seno e può ora abbracciare la sua piccola Agnese, il secondo, diventato grande all'improvviso con un tumore raro a 16 anni, di cui ora parla al passato.

Il tifo solidale

I campioni del pallone, gli allenatori, i giornalisti, gli opinionisti e i fan fanno tutti insieme il tifo per AIRC: i calciatori della Serie A TIM, infatti, scendono in campo l'8 e 9 novembre per sostenere la ricerca sul cancro, con l'iniziativa Un Gol per la Ricerca. Dagli stadi e sui media sportivi, tutti i protagonisti del mondo calcistico invitano i tifosi a sostenere una nuova squadra di campioni: quella che sta crescendo per rendere il cancro più curabile. Partecipare è semplice: basta una donazione con SMS. TIM offre ad AIRC importanti spazi sui campi e nelle aree interviste degli stadi per ricordare al pubblico il numero attraverso cui donare. Partner dell'iniziativa sono Lega Serie A, FIGC, Associazione italiana arbitri e i media sportivi RaiSport, SkySport e Gazzetta dello Sport.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 1 ottobre 2014.

Redazione

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