IL NOTIZIARIO DELLA RICERCA

Cerimonia al Quirinale

Il Presidente della Repubblica celebra la Ricerca

24 ottobre

AIRC_quirinale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Palazzo del Quirinale una selezione di rappresentanti del mondo della scienza e della ricerca oncologica in occasione dei 'Giorni della Ricerca' promossi da AIRC.

Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è tenuta, questa mattina, al Palazzo del Quirinale l'annuale cerimonia dedicata all'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, appuntamento che apre simbolicamente i "Giorni della Ricerca", iniziativa in programma dal 31 ottobre al 6 novembre per informare l'opinione pubblica sui progressi ottenuti per la cura del cancro e sostenere con le donazioni dei cittadini nuovi programmi scientifici.

Davanti ai rappresentanti delle Istituzioni, delle Autorità e a una platea di centinaia di donne e uomini di scienza e di sostenitori della ricerca, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Direttore Generale AIRC Niccolò Contucci, il Direttore Scientifico AIRC Federico Caligaris Cappio  e il Direttore dell'Unità Sviluppo Terapie Innovative al San Martino-Istituto Tumori di Genova Lucia Del Mastro, hanno illustrato al Presidente Sergio Mattarella un anno di impegno sul fronte della ricerca oncologica e hanno sottolineato l'importanza di continuare a sostenere il lavoro dei ricercatori impegnati nei laboratori di tutta Italia per rendere il cancro sempre più curabile.

L'apertura è stata affidata a Niccolò Contucci con la lettura del messaggio del Presidente AIRC Pier Giuseppe Torrani, impossibilitato a essere presente alla Cerimonia: "Da cinquant'anni AIRC è un grande veicolo di partecipazione civile che fa emergere il meglio del Paese: nei laboratori, nelle piazze, nelle case e nelle scuole.Lo straordinario impegno collettivo che si è generato intorno alla nostra Associazione ci consente, oggi, di sostenere circa 5.000 scienziati, medici e tecnici che lavorano nel campo dell'oncologia e lo fanno prevalentemente all'interno di strutture pubbliche con un beneficio diretto per il Sistema Sanitario Nazionale e soprattutto per i pazienti. Il futuro della ricerca è nel dialogo e nella collaborazione con tutti i soggetti che operano in Italia e all'estero. I laboratori di ricerca non devono avere muri, dobbiamo promuovere sempre più una vocazione internazionale per consentire alla nuova generazione di scienziati italiani di avere le condizioni favorevoli per partire e tornare, così come il nostro Paese deve diventare sempre più un polo d'attrazione, come già succede all'IFOM - Istituto FIRC di Oncologia Molecolare di Milano dove un quinto dei ricercatori sono stranieri".

La complessità della sfida al cancro e la centralità della ricerca per vincere questa sfida sono state, invece, ribadite nell'intervento diFederico Caligaris Cappio: "Il cancro è una malattia eterogenea che si manifesta in più di 200 forme differenti… Oggi si ottengono elevate percentuali di guarigione in alcuni tipi di tumore e notevoli miglioramenti in altri. Il problema è che le cure attuali assicurano la guarigione o una vita migliore per alcuni tipi di tumore, ma non per tutti. Se vogliamo che il cancro diventi una malattia sempre più curabile dobbiamo continuare a investire nella ricerca, puntando su menti giovani e preparate, capaci di sfruttare in modo innovativo le risorse offerte da una evoluzione tecnologica esplosiva… I tempi sono maturi perché la cosiddetta 'medicina personalizzata' o, come si dice oggi, 'di precisione' diventi realtà. Voglio sottolineare con forza che il termine medicina personalizzata di per sé implica la massima attenzione alla persona, quindi non soltanto la possibilità di offrire nuove sofisticate terapie basate sul difetto molecolare, ma anche l'obbligo di unire in maniera inestricabile l'assoluto rigore scientifico al rapporto umano, il che significa ascoltare i pazienti e spiegare in termini semplici e comprensibili".

Proprio la centralità del paziente ha guidato tutto il lavoro di ricerca sul tumore al seno diLucia Del Mastro: "Guarire dal cancro non vuol dire solo non avere più il cancro ma vuol dire avere le stesse possibilità e prospettive di chi di tumore non si è mai ammalato. Ogni anno in Italia 2.700 giovani donne sono colpite da un tumore al seno, i trattamenti antitumorali possono compromettere la loro possibilità di diventare madri una volta concluso il percorso terapeutico. La sperimentazione che abbiamo condotto ha dimostrato che è possibile proteggere la funzione ovarica dagli effetti tossici della chemioterapia, somministrando alle pazienti alcuni farmaci che mettono le ovaie 'a riposo' durante i trattamenti, in modo che queste non vengano danneggiate. Il valore di questa ricerca è stato riconosciuto a livello internazionale e nel giugno scorso il farmaco è stato approvato anche in Italia.Si tratta di un traguardo importante per garantire alle giovani guarite le stesse possibilità e la stessa progettualità di vita di chi di cancro non si è mai ammalato. È un'ulteriore conferma del valore della ricerca italiana sul tumore al seno, ambito nel quale il nostro Paese è da sempre all'avanguardia grazie a una tradizione consolidata che ci consente di essere tra le nazioni con la più alta percentuale di guarigioni, circa il 90%".

Al termine della cerimonia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato il Premio FIRC "Guido Venosta" a un ricercatore che si è distinto nell'ambito della ricerca per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici alle neoplasie e il Premio "Credere nella Ricerca" a chi si è particolarmente impegnato al fianco di AIRC.

 

Il Premio FIRC "Guido Venosta" 2016 è stato attribuito a

  • Francesco Lo Coco, ricercatore dell'Università Roma Tor Vergata, per i suoi studi sulla leucemia acuta promielocitica. Gli studi del Prof. Lo Coco hanno contribuito significativamente allo sviluppo di terapie innovative che hanno permesso di ottenere una percentuale elevatissima di guarigione in una malattia una volta mortale. Inoltre hanno dimostrato concretamente la possibilità e l'importanza delle terapie "chemotherapy free" in oncologia.

Il Premio "Guido Venosta" nelle edizioni precedenti è stato attribuito, tra gli altri, a: Brunangelo Falini, Stefano Piccolo, Lisa Licitra, Vincenzo Bronte, Ruggero De Maria, Lorenzo Moretta, Alberto Mantovani, Pier Paolo Di Fiore, Fortunato Ciardiello, Gianpaolo Tortora, Massimo Santoro, Pier Luigi Pelicci e Vincenzo Mazzaferro.

 

Il Premio AIRC "Credere nella Ricerca" 2016 è stato attribuito a

  • Pippo Baudo per il suo impegno ventennale al fianco di AIRC e per aver ideato e lanciato nel 1995 storie al Microscopio in RAI, iniziativa che ancora oggi è il cardine dei Giorni della Ricerca. La sua dedizione, la sua professionalità e la sua testimonianza personale hanno contribuito a far conoscere il lavoro dei ricercatori e a coinvolgere il grande pubblico a sostegno della ricerca sul cancro
     
  • Fondazione Cariplo per aver scelto, insieme ad AIRC, di investire sul bando TRIDEO, programma dedicato a giovani ricercatori di talento con progetti di assoluta avanguardia nell'ambito della prevenzione, diagnosi e cura del cancro. TRIDEO ha offerto a ventitré ricercatori un sostegno concreto per trasformare la ricerca oncologica, con un approccio inedito, capace di unire la ricerca, l'esplorazione e il rischio, per trovare risposte a una malattia che in alcune forme è ancora poco curabile

Il Premio "Credere nella Ricerca" nelle edizioni precedenti è stato attribuito, tra gli altri, ad "ambasciatori di missione" come Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Sophia Loren, Remo Girone,Antonella Clerici, Carlo Conti, Ferzan Ozpetek e a importanti aziende sostenitrici della ricerca tra cui ricordiamo alcune Fondazioni bancarie, RAI, Intesa Sanpaolo, Fondazione Peretti, Lions Clubs International, UBI Banca. Nel 2015, in occasione del Cinquantesimo, il premio è stato conferito a Giuseppe Della Porta e Umberto Veronesi, ideatori e soci fondatori di AIRC. Nel 2012 AIRC ha consegnato al Presidente Giorgio Napolitano un riconoscimento speciale per il suo impegno nel valorizzare i risultati della ricerca sul cancro di oggi e nel promuovere quella di domani. 


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