Radioterapia esterna

Cos'è la radioterapia esterna, e come funziona?

Nella radioterapia esterna le radiazioni ionizzanti ad alta energia (raggi X, oppure irradiazioni di cobalto, oppure fasci di particelle come protoni ed elettroni), sono emesse da un apparecchio che si trova all'esterno del corpo del paziente.
Questo apparecchio non entra in contatto diretto con il corpo e non provoca alcun dolore, ma fa convergere le radiazioni nel punto preciso dove si trova il tessuto tumorale da distruggere.

L'evoluzione tecnologica ha consentito di realizzare molti tipi di dispositivi e di tecniche, con caratteristiche diverse, e il radioterapista sceglierà qual è il più appropriato nel singolo paziente, a seconda del tipo di tumore e della sua localizzazione.
Per esempio, vi sono:

  • la radioterapia conformazionale
  • la radioterapia a intensità modulata del fascio
  • la radioterapia stereotassica
  • la radioterapia imaging guidata

In ogni caso, la tecnica viene scelta allo scopo di colpire il tumore con la dose più elevata di radiazioni possibile, e nel modo più omogeneo possibile, evitando allo stesso tempo di colpire i tessuti sani vicini.
Pur con alcune differenze fra una tecnica e l'altra, in sintesi si procede in questo modo:

  • per prima cosa si definisce il "bersaglio", cioè la posizione del tumore, con apposite indagini diagnostiche e ricostruzioni tridimensionali;
  • in seguito, per proteggere le parti sane, si utilizzano apposite schermature personalizzate tramite lamelle, che si trovano all'interno dell'apparecchio; esse permettono quindi di dirigere il fascio di radiazioni nel modo voluto. Alcune tecniche sono perfino in grado di "aggiustare il tiro" in base ai movimenti del respiro, in modo che anche il più piccolo movimento del paziente non interferisca con il trattamento.

Quando si è sottoposti a radioterapia esterna si deve essere ricoverati in ospedale?

Di solito la radioterapia esterna non richiede un ricovero, ma si effettua in regime ambulatoriale, cioè ci si reca in ospedale ogni volta per il trattamento, terminato il quale si ritorna a casa propria.

La dose complessiva di radiazioni stabilita per il trattamento viene suddivisa in dosi ridotte, chiamate "frazioni".
In genere le sedute di radioterapia sono ogni giorno, dal lunedì al venerdì, con pausa il sabato e la domenica. In qualche caso possono invece essere due volte al giorno, o a giorni alterni. Il periodo di trattamento complessivo dura in media qualche settimana (da una a sei settimane, in qualche caso di più).

Il personale di radioterapia darà tutte le indicazioni necessarie riguardo i trasporti: indicherà quali mezzi pubblici si possono utilizzare, metterà a disposizione un pass per entrare in ospedale con mezzi propri e per il parcheggio interno, oppure, per chi avesse problemi a utilizzare questi mezzi, potrà organizzare il trasposto con una navetta o con l'ambulanza.

Per chi abita molto lontano dall'ospedale, per esempio proviene da un'altra città, l'ospedale può talvolta avere a disposizione degli ostelli, o indicare strutture convenzionate, o gruppi di volontariato che possono dare ospitalità. Alcuni pazienti possono invece essere ricoverati.

Quali apparecchiature si utilizzano per la radioterapia esterna?

Ci sono diversi tipi di apparecchiature per somministrare la radioterapia esterna, e il tipo da utilizzare in ogni paziente viene attentamente scelto dal team di specialisti radioterapisti.

Il trattamento dura solo pochi minuti, ma occorre tempo per posizionale esattamente il paziente.
È normale sentirsi agitati o preoccupati quando ci si deve sottoporre a questo trattamento: chiedere allo staff tutti i chiarimenti sulla procedura e il suo funzionamento aiuta a sgomberare il campo da dubbi e timori. Il personale di radioterapia è consapevole del fatto che i pazienti possono essere molto preoccupati, ed è ben lieto di offrire tutto il supporto possibile per farli sentire invece tranquilli e a proprio agio. Non bisogna quindi esitare a porre tutte le domande necessarie.

La radioterapia esterna è dolorosa, o provoca disturbi?

La radioterapia esterna non è dolorosa, al massimo durante la seduta si avverte un leggero fastidio nella parte irradiata, e terminata la terapia quotidiana si può tornare alle proprie attività.

Nonostante si siano ricevute radiazioni, non rimane traccia di radioattività sul corpo del paziente, quindi si può avvicinare chiunque senza temere di recargli alcun danno, comprese donne in gravidanza e bambini. Grazie all'evoluzione della tecnologia, in molti dei pazienti sottoposti a radioterapia non compaiono effetti collaterali, e molti di loro continuano a svolgere le attività abituali, lavoro compreso; le persone tuttavia reagiscono in modo diverso alla cura. Qualcuno ha maggiore bisogno di riposo, e riduce quindi i propri impegni.

In alcuni pazienti possono comparire effetti collaterali, cioè disturbi provocati dall'azione delle radiazioni sui tessuti sani. Si tratta di disturbi spiacevoli, che tuttavia possono essere ridotti e in parte prevenuti con appositi accorgimenti o terapie.

Come si realizza il piano di trattamento personalizzato?

Il piano di trattamento è individuale, cioè viene preparato "su misura" per ogni paziente. Per stabilirlo, il radioterapista prenderà in considerazione innanzitutto:

  • il tipo di tumore
  • localizzazioni e dimensioni
  • eventuali pregressi trattamenti
  • le condizioni generali di salute, eventuali malattie verificatesi in passato o presenti (per esempio diabete, ipertensione arteriosa, ecc...)
  • eventuali farmaci che si stanno assumendo.

Durante la prima visita vengono quindi raccolte tutte queste informazioni, viene esaminata la documentazione relativa al tumore (es. radiografie, ecografie, TC o Risonanza Magnetica, esame istologico, agoaspirato eccetera), ed eventuali altri esami in possesso del paziente (es. esami del sangue).

Possono a volte essere richiesti altri accertamenti, a completamento degli esami. Stabilito il tipo di radioterapia più indicato, il medico ne spiega al paziente caratteristiche, modalità e durata prevista, e gli fornisce tutti i chiarimenti necessari.

Viene effettuato un esame radiologico, detto "TC di centratura", necessario per definire con precisione i limiti dell'area tumorale.
Potranno poi trascorrere alcuni giorni prima che il piano di trattamento sia definitivamente pronto in tutti i suoi dettagli.
È importante sentirsi coinvolti attivamente nel trattamento: è bene quindi fare al personale di radioterapia tutte le domande che si ritengono utili, perché più si capisce il percorso che verrà seguito, più semplice sarà affrontarlo.

Prove generali: la fase di "simulazione" del trattamento

Prima di iniziare con il trattamento vero e proprio, è prevista la fase di "simulazione". Si chiama così proprio perché l'apparecchiatura usata è simile a quella utilizzata per la radioterapia esterna, e si muove nello stesso modo, mentre il paziente viene fatto collocare sul lettino come se dovesse ricevere il trattamento. In questa fase però la macchina, invece che somministrare le radiazioni, raccoglie immagini del tumore e della sua posizione, e le invia al computer in modo che il radiologo possa verificare ed eventualmente correggere la posizione del paziente, la direzione del fascio di radiazioni, i contorni dell'area da trattare e tutti i parametri necessari alla seduta di radioterapia.

È una specie di prova generale prima del trattamento vero e proprio, che permette di perfezionare la metodica di somministrazione nei minimi dettagli.

Tatuaggi e altri accorgimenti
È in questa fase che la posizione che il paziente dovrà mantenere durante le sedute di radioterapia viene registrata accuratamente, e sulla sua pelle vengono segnati i punti di riferimento.

I segni sulla pelle possono essere fatti con un inchiostro speciale, oppure con dei piccoli tatuaggi. Ciò garantisce che la stessa area sia irradiata con precisione a ogni seduta successiva: è importantissimo fare molta attenzione a non cancellare in nessun modo questi segni quando ci si lava. Se ci si accorge che i segni si stanno cancellando, non bisogna cercare di porvi rimedio da soli, ma è necessario avvisare il radioterapista.

Possono infine essere predisposti appositi "sostegni" su misura, per fare in modo che le parti del corpo interessate siano mantenute immobili durante la radioterapia (per esempio per il collo, o un arto). Per il volto o la testa vengono preparate apposite "maschere" in materiale plastico trasparente, termoresistente.

Avere sul volto questa maschera può risultare fastidioso all'inizio, può fare un po' impressione, o dare un leggero senso di claustrofobia. È bene avvisare lo staff di radioterapia se ci si sente a disagio. La maggior parte dei pazienti comunque ci si abitua immediatamente. Inoltre, molte di queste maschere sono morbide e flessibili, permettendo un buon comfort e la possibilità di respirare normalmente, poiché lasciano liberi sia la bocca sia il naso. È anche importante sapere che vanno tenute non per tutta la seduta di radioterapia, ma solo per i pochi minuti di irradiazione.

Come si svolge la seduta di radioterapia?

La fase di preparazione al trattamento è in genere molto più lunga della fase di trattamento vera e propria. Ogni seduta di radioterapia esterna dura infatti circa 15-20 minuti, e il tempo di irradiazione effettiva è ancora più breve: pochi minuti. Il resto del tempo serve per lo più a collocare il paziente nella posizione precisa.

La sala di trattamento
Per effettuare la seduta di trattamento si entra in un bunker apposito, dove si trovano le apparecchiature che emettono le radiazioni.
macchinari per la radioterapia esterna sono molto grandi, possono fare una certa impressione la prima volta che li si vede e può quindi capitare di sentirsi un po' nervosi e preoccupati. Anche in questo caso, non bisogna esitare a comunicare al personale le proprie preoccupazioni, per essere rassicurati e tranquillizzati.

Il tecnico di radioterapia, con l'assistenza dell'infermiere, aiuterà il paziente a sistemarsi sul lettino nella posizione corretta per ricevere la radioterapia, e la prima volta spiegherà bene che cosa il paziente vedrà e i rumori che sentirà, come la macchina potrà muoversi, eccetera. Posizionerà inoltre tutti i dispositivi necessari a mantenere la parte del corpo trattata ben ferma, e gli schermi per proteggere i tessuti sani vicini.

È molto importante che durante i pochi minuti di trattamento il paziente sia tranquillo e rilassato, in modo da rimanere il più immobile possibile. Per favorire il rilassamento del paziente, in alcune sale di terapia viene anche trasmessa la musica.

Una volta sistemato il paziente nella posizione corretta, quando tutto è finalmente pronto, il personale di radioterapia si trasferisce dalla sala di trattamento, alla sala adiacente per evitare di essere esposto alle radiazioni. Gli operatori monitorano costantemente ciò che accade nella sala di trattamento: spesso osservano la situazione dalle apposite telecamere, e sorvegliano ogni dettaglio mediante le immagini di un circuito audio-televisivo interno sui propri monitor. La comunicazione tra paziente e personale è sempre possibile, in qualsiasi momento del trattamento, prima di iniziare la seduta vengono fornite tutte le spiegazioni su come fare per avvisare lo staff in caso di necessità.

Anche le macchine vengono costantemente tenute sotto controllo dai tecnici e radioterapisti in tutti i loro parametri, e vengono inoltre registrate alcune immagini che verranno valutate dal radioterapista per i trattamenti successivi.

Cos'è la radioterapia esterna, e come funziona?

Il radioterapista e tutto lo staff di radioterapia fanno in modo di fornire al paziente tutte le informazioni necessarie per affrontare consapevolmente e serenamente il trattamento.

Tuttavia, per essere sicuri di avere chiesto tutti i chiarimenti necessari, può essere utile seguire una lista di domande da sottoporre in occasione delle visite preparatorie.

Ecco alcune domande utili:

  • Quanto spesso dovrò recarmi in ospedale per il mio trattamento?
  • È prevista qualche agevolazione per i trasposti (parcheggio interno, navetta eccetera)?
  • Quanto durerà la cura complessivamente?
  • Quanto durerà ogni seduta di radioterapia, e con che frequenza?
  • Quale tipo di macchinario verrà utilizzato?
  • Quanto tempo dopo la pianificazione del trattamento si prevede che inizierò le sedute?
  • Sarà necessario "marcare" la pelle con dei segni? Di che tipo? Saranno permanenti, o dopo un po' scompariranno? Come dovrò trattare la pelle in quell'area?
  • Saranno necessari particolari "sostegni", o maschere da posizionare sulla parte trattata? Di che tipo?
  • Durante la seduta di radioterapia avvertirò qualche sensazione particolare?
  • Cosa può succedere se non riesco a stare immobile, e come posso fare se la posizione che devo mantenere è troppo scomoda, o se avverto qualche fastidio durante la seduta di RT?
  • Il personale mi vede e mi controlla in ogni momento durante la radioterapia? Come posso fare a chiamarli se avverto qualche cosa che non va?
  • Finita la seduta, posso tornare subito a casa, o devo fermarmi un po' in ospedale?
  • Devo farmi accompagnare da qualcuno o posso venire da solo? Posso guidare l'automobile?
  • Se mi sento bene durante il periodo di trattamento, quali tipi di attività fisica posso praticare?

 

 

Le informazioni presenti in questa pagina non sostituiscono il parere del medico

Top

Ultimo aggiornamento venerdì 1 giugno 2012.

Autori

Articolo conforme ai principi HONCode

Leggi anche

Guida tumori

Guida tumori

Guida esami

guida esami

Fai prevenzione

Fai prevenzione

5 X 1000 X AIRC

Cinque per 1000

Inserisci il codice fiscale di AIRC nello spazio destinato al 5X1000 della tua dichiarazione dei redditi e aiutaci a moltiplicare i risultati della ricerca.

Richiedi un sms promemoria con il codice fiscale!

 

Resta in contatto