Stefania, tumore della tiroide

"Il mio sense of humor è diventato sense of tumor" 

Stefania racconta in un diario dal titolo "Cancro di segno e… di fatto" il tumore alla tiroide che l'ha colpita a soli 23 anni, quando era già mamma di due gemelli di 18 mesi

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Quello che non sopporto sono gli atteggiamenti di compassione o, peggio ancora, di allontanamento, che molti assumono davanti a una persona malata.
Il mio tumore diede per la prima volta segno di sé in una sera di giugno del 2000, quando avvertii un gonfiore anomalo al collo e un senso di fastidio nel deglutire. Mi feci visitare più volte, ma né il mio medico né l'endocrinologo si preoccuparono, anche perché gli esami di funzionalità della tiroide erano nella norma.

Stefania tumore alla tiroideSoltanto un mese dopo, durante un ulteriore controllo, una giovane endocrinologa cominciò a insospettirsi e mi consigliò un'ecografia.

Del referto ricordo come una pugnalata la parola "neoplasia": nonostante abbia un significato nudo e crudo, difficile da mandare giù, i medici che mi avevano in cura mi diedero subito una speranza. La massa tumorale si poteva asportare con un intervento chirurgico.

Quel giorno, il 19 luglio, è stato da me soprannominato "tumor day", e da allora ho sempre cercato di reagire positivamente, con il mio abituale sense of humor, che scherzando ho ribattezzato "sense of tumor".

In realtà, la strada che ho dovuto percorrere per guarire si è rivelata più difficile del previsto, perché durante l'intervento si scoprì la presenza di alcune metastasi che avevano già colpito i linfonodi del collo e il nervo delle corde vocali. In seguito sono stata sottoposta a un ciclo di radioterapia metabolica, ai tempi una tecnica ancora sperimentale, che mi ha costretta a stare lontana dai miei bambini per un mese. È stato quello il momento di maggior sconforto per me, durante il quale però ho iniziato ad assumere un atteggiamento combattivo contro il male che stava tentando di sconvolgere la mia vita, fino in quel momento felice. E alla fine della battaglia a spuntarla sono stata io.

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