Lampade e lettini solari

Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2018

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Come il sole

Abbronzarsi nei centri estetici non protegge dalle scottature. Anzi, studi recenti hanno dimostrato un maggior rischio di tumori cutanei in seguito all'abuso di lampade e lettini solari, per cui l'uso di queste apparecchiature è stato classificato come sicuramente cancerogeno e inserito nel gruppo 1 dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), un organismo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Se proprio si riesce a rinunciarvi, occorre comunque proteggere la pelle con una crema adatta, come in spiaggia o sui campi da sci.

 

Chi ne fa una malattia

Lampade, lettini, docce solari: per qualcuno il desiderio di essere abbronzato tutto l'anno diventa una vera e propria malattia, che ha portato gli esperti a coniare il nuovo termine di tanoressia.

Attenzione a dove si va

È importante scegliere un centro che dia garanzie di affidabilità: dopo un certo numero di ore di funzionamento le apparecchiature possono infatti deteriorarsi e produrre raggi più pericolosi. Un decreto interministeriale sancisce le normative di sicurezza e precise specifiche tecniche a cui le strutture devono attenersi rigorosamente.

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Persone più a rischio

L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha rilevato un rischio di melanoma aumentato del 75 per cento in coloro che fanno uso di lampade abbronzanti al di sotto dei 35 anni. Per questo il decreto interministeriale vieta ai minorenni l'accesso a lampade, docce e lettini solari, estendendo la proibizione anche alle donne in gravidanza, a chi ha sofferto o soffre di neoplasie e a chi si scotta con facilità.

L'alternativa autoabbrozzante

Molti dermatologi la considerano una buona alternativa: cospargendosi il corpo di creme o spray autoabbronzanti non si corrono i rischi legati all'esposizione ai raggi UV. Ma attenzione: non si crea neppure una barriera protettiva che protegge dalle scottature. Per questo, nell'esporsi al sole dopo questi trattamenti, non bisogna farsi trarre in inganno dalla falsa abbronzatura, ma occorre usare le stesse precauzioni che si prenderebbero se si avesse ancora un colorito invernale.

  • Autori:

    Agenzia Zadig