Tumore dell’uretra

Il tumore dell'uretra è considerato un tumore raro e nella maggior parte dei casi viene diagnosticato dopo i 50 anni di età

Ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2018

Tempo di lettura: 4 minuti

Cos'è

L'uretra è un organo a forma di tubo che serve a trasportare l'urina dalla vescica fino all'esterno del corpo. Nelle donne è lunga circa 3,5 - 4 cm e sfocia appena al di sopra della vagina. Nell'uomo è molto più lunga (circa 20 cm) e arriva all'esterno passando attraverso la prostata e il pene. Oltre all'urina, nell'uretra maschile passa anche il liquido seminale. Il cancro dell'uretra ha inizio in una delle cellule che formano quest’organo.

Quanto è diffuso

Il tumore dell'uretra è considerato un tumore raro: in genere è più comune nelle donne che negli uomini e nella maggior parte dei casi viene diagnosticato dopo i 50 anni di età.

Chi è a rischio

Anche per il tumore dell'uretra sono state individuate alcune condizioni che aumentano il rischio di sviluppare la malattia: un precedente tumore alla vescica e un’infiammazione cronica dell'uretra, per esempio a causa di malattie sessualmente trasmesse o di frequenti infezioni delle vie urinarie. Le donne e le persone di età superiore a 60 anni hanno un maggior rischio di sviluppare la malattia.

Tipologie

I tumori dell'uretra, in base al tipo di cellule dalle quali la malattia ha origine, possono essere suddivisi in:

  • carcinoma a cellule squamose (80 per cento dei casi): è il più comune e si sviluppa vicino alla vescica nelle donne e nel tratto di uretra che attraversa il pene negli uomini;
  • carcinoma a cellule di transizione (15 per cento dei casi): nelle donne si forma nella parte di uretra vicina all'apertura esterna, mentre negli uomini si forma nella parte di uretra che attraversa la prostata;
  • adenocarcinoma (5 per cento dei casi): ha origine nelle ghiandole che circondano l'uretra sia negli uomini sia nelle donne.

Il tumore dell'uretra può dare origine a metastasi: spesso al momento della diagnosi le cellule tumorali metastatiche vengono trovate nei linfonodi vicini.

Sintomi

Il tumore dell'uretra può rimanere del tutto asintomatico, soprattutto nelle sue fasi iniziali, oppure presentarsi con sintomi come sangue nelle urine, indebolimento o intermittenza del flusso urinario, aumento della frequenza della minzione (necessità di urinare), perdite o secrezioni dall'uretra, presenza di noduli a livello del perineo o del pene e linfonodi inguinali ingrossati.

Prevenzione

Non esistono attualmente indicazioni specifiche o strategie di prevenzione del tumore dell'uretra.

Diagnosi

Il primo passo verso la diagnosi di tumore dell'uretra è senza dubbio la visita dallo specialista che procederà innanzitutto con una serie di domande per conoscere la storia clinica e il tipo di sintomi. In seguito eseguirà un'accurata visita della zona pelvica nella quale verranno esaminati diversi organi (vagina, utero, pene e retto) alla ricerca di eventuali noduli, linfonodi ingrossati o altri segni del tumore. Il medico potrà prescrivere anche alcuni esami di laboratorio, come per esempio l'analisi dell'urina alla ricerca di sangue o cellule tumorali, utili ad arrivare alla diagnosi di tumore dell'uretra. Alcuni esami lievemente più invasivi permettono di "guardare" direttamente all'interno dell'uretra e di altri organi vicini: nella uretrocistoscopia un piccolo tubo (del diametro di una penna), dotato di luce e telecamera, raggiunge la vescica passando per l'uretra e ne visualizza l’aspetto macroscopico. Durante questo esame è possibile prelevare campioni per la biopsia, cioè l'analisi al microscopio del tessuto prelevato, che è fondamentale per diagnosticare il tumore dell'uretra in modo certo. Una volta verificata la presenza di un tumore e stabilito il grado, vengono prescritti in genere altri accertamenti (radiografia al torace, TAC addome completo o risonanza magnetica della pelvi) per determinare con precisione se il tumore si è diffuso al di fuori dell'uretra.

Evoluzione

Dopo la diagnosi si deve assegnare al tumore uno stadio che indica quanto le sue cellule si sono diffuse. Per il tumore dell'uretra si utilizza come criterio di stadiazione la posizione del tumore: si parla quindi di tumore dell'uretra anteriore (la parte più vicina all'esterno) o posteriore (più vicina alla vescica).

Come si cura

Sono disponibili diversi trattamenti per il tumore dell'uretra e la scelta dipende in genere da tipo e diffusione del tumore e dalle condizioni del paziente.

La chirurgia è il trattamento più comune e serve a rimuovere fisicamente il tumore dall'organismo. Oltre alla chirurgia standard effettuata con il bisturi, è possibile ricorrere ad altre tecniche come l'elettroresezione, nella quale si utilizza la corrente elettrica per rimuovere o distruggere il tumore o la chirurgia laser, nella quale un raggio laser è utilizzato come bisturi per eliminare il tessuto tumorale (la terapia conservativa d’organo va riservata alle forme poco aggressive e poco invasive). Se il tumore si è già diffuso oltre l'uretra, può essere necessario un intervento più invasivo per rimuovere anche altri organi: linfonodi inguinali, vescica, prostata, parte di vagina e pene. Una volta rimossa l'uretra, è necessario creare un nuovo passaggio per permettere all'urina di arrivare all'esterno: si procede con un intervento chiamato urostomia per creare un'apertura per l'uscita dell'urina. Anche la radioterapia può essere utilizzata per il trattamento del tumore dell'uretra, sia sotto forma di raggi provenienti dall'esterno sia come "semi" radioattivi inseriti direttamente a contatto con le cellule tumorali. Infine, è possibile anche ricorrere alla chemioterapia per via sistemica (nell'intero organismo) o locale (iniettata direttamente nell'area del tumore). Chemioterapia e radioterapia possono essere utilizzate da sole, in combinazione, in forma neoadiuvante (allo scopo di ridurre il tumore e in alcuni casi per ridurre la demolizione), oppure come trattamento adiuvante dopo l'intervento chirurgico per ridurre il rischio che il tumore si ripresenti.

  • Autori:

    Agenzia Zoe