Tumore del surrene

Quello del surrene è un tumore rarissimo e nella maggior parte dei casi si sviluppa in forma benigna

Ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2017

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Cos'è

Le ghiandole surrenali, o surreni, sono due piccoli organi ghiandolari posti al di sopra del polo superiore di ciascun rene (da ciò deriva il loro nome, appunto sur-rene).

Hanno una forma triangolare e risultano formate da diverse componenti.

La parte centrale, chiamata midollare del surrene, produce due sostanze chimiche che svolgono importanti funzioni nel sistema nervoso centrale: l'adrenalina e la noradrenalina. La parte esterna è detta corticale e produce gli ormoni steroidei, fra cui l'aldosterone, che contribuisce a regolare la pressione arteriosa, il cortisolo, importante nella regolazione dei livelli di zucchero nel sangue (glicemia), alcuni ormoni sessuali maschili (androgeni) e femminili (precursori degli estrogeni).

Quanto è diffuso

Si stima che in Italia il 3-5 per cento degli individui abbia una massa nel surrene. Per fortuna solo il 10 per cento di queste è un tumore maligno. Secondo i dati AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori), l'incidenza è di 1-2 casi su un milione di persone. Solo nel 30 per cento dei casi la diagnosi avviene in fase precoce.

Chi è a rischio

Il tumore del surrene colpisce più spesso i soggetti di età compresa fra i 30 e i 50 anni. Un altro sottogruppo a maggiore rischio rispetto alla popolazione generale è costituito dai bambini di età inferiore ai 5 anni.

I fattori di rischio non sono noti. Non è stata documentata alcuna relazione con il fumo né una familiarità. È stata rilevata, tuttavia, un'associazione con alcune mutazioni genetiche e con alcune sindromi come il morbo di Cushing.

Tipologie

I tumori del surrene possono colpire la parte corticale, e vengono distinti in tumori secernenti (producono cioè ormoni) e non secernenti; oppure possono colpire la porzione midollare (questo tumore prende il nome di feocromocitoma).

Il tipo più comune di tumore delle ghiandole surrenali è un tumore benigno detto adenoma surrenalico. Fra i tumori maligni il più frequente è una metastasi che origina da tumori situati in altri organi (come polmoni o mammella), mentre raramente un tumore maligno insorge primitivamente nella ghiandola surrenalica.

Sintomi

In molti pazienti un adenoma surrenalico può non provocare alcun sintomo, se non produce un eccesso di ormoni e non è di grosse dimensioni. In caso di tumori di grosse dimensioni vi potranno invece essere sintomi legati all'ingombro o alla compressione di altri organi, per esempio senso di ripienezza addominale o dolore addominale localizzato.

I tumori surrenalici secernenti possono provocare una serie di sintomi diversi a seconda del tipo di ormoni da loro prodotti in eccesso. Per esempio: un eccesso di aldosterone provoca aumento della pressione arteriosa, riduzione dei livelli di potassio nel sangue e diminuzione dei livelli ematici di renina, una sostanza prodotta dal rene; il feocromocitoma, che produce spesso un eccesso di catecolamine (adrenalina, noradrenalina), si manifesta con rialzi della pressione arteriosa, spesso in crisi parossistiche, che può essere accompagnata da altri sintomi fra cui tachicardia, sudorazione, vampate, intenso mal di testa; una produzione eccessiva di cortisolo si manifesta invece con sintomi che possono variare ampiamente da un paziente all'altro e comprendono: aumento di peso, ritenzione idrica, un aspetto tipico del volto, la cosiddetta facies a luna piena, comparsa di gibbo per accumulo di tessuto adiposo, presenza di strie arrossate sulla cute dell'addome (strie rubre), irsutismo, modificazioni del tono dell'umore fino a veri e propri sintomi psicotici, maggiore suscettibilità alle infezioni o, ancora, sviluppo di un diabete secondario, poiché l'ormone determina un aumento dei livelli di zucchero nel sangue. Va precisato che questi sintomi legati a squilibri ormonali non sono presenti unicamente in caso di tumore surrenalico, ma si possono manifestare anche a seguito di altre cause, per esempio un'alterata funzione dell'ipofisi, ghiandola alla base del cranio che regola il surrene, oppure, nel caso in particolare del cortisolo, come effetto collaterale di una terapia prolungata con farmaci corticosteroidi necessaria per la cura di altre patologie.

Prevenzione

Data la scarsa conoscenza sulle cause del tumore surrenalico, non è attualmente noto come sia possibile ridurre il rischio di sviluppare questo tipo di neoplasia.

Diagnosi

La maggior parte delle neoplasie surrenaliche sono diagnosticate per caso, durante esami diagnostici eseguiti per altre ragioni (per questo chiamati anche incidentalomi).

Talvolta i tumori del surrene vengono diagnosticati a causa dei sintomi provocati dall'alterata secrezione ormonale. In presenza di un quadro clinico sospetto vengono quindi eseguiti esami del sangue e delle urine per dosare i livelli degli ormoni surrenalici.

Vengono inoltre eseguite indagini strumentali, quali l'ecografia e la TC addominale. Un'altra indagine che può essere utilizzata per l'esame delle ghiandole surrenaliche è la risonanza magnetica (RM).

Per una diagnosi certa è necessaria la biopsia, cioè il prelievo di una piccola parte di tessuto, e l’esame istologico del campione raccolto.

 

Come si cura

Molti adenomi surrenalici, cioè tumori benigni, vengono riscontrati casualmente durante l'esecuzione di ecografia, TC o RM effettuate per altri motivi, e spesso non è necessario asportarli, ma solo controllarli nel tempo mediante la ripetizione di periodiche indagini (ecografia). Se invece provocano sintomi a causa dell'alterata produzione ormonale (adenomi secernenti) essi vanno asportati chirurgicamente.

I tumori maligni del surrene devono essere completamente asportati. La riuscita dell'intervento, cioè la probabilità di guarigione, è influenzata dalla stadiazione del tumore, cioè dalle dimensioni e dall'estensione del tumore stesso.

In alcuni casi di tumore maligno possono essere inoltre effettuate la chemioterapia, cioè la somministrazione di farmaci, per bocca o per via venosa, che si diffondono attraverso il sistema circolatorio in tutto l'organismo e distruggono cellule tumorali anche distanti dalla sede d'origine, oppure la radioterapia, cioè la somministrazione di radiazioni nell'area colpita dal tumore.

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  • Autori:

    Agenzia Zoe