Scintigrafia renale

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2018

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Di che cosa si tratta?

La scintigrafia renale è un esame che permette di verificare la funzionalità renale e può essere statica o dinamica.

La scintigrafia renale statica si esegue somministrando in vena una sostanza radioattiva, detta radiofarmaco, che si lega alle cellule della parte corticale del rene, consentendone la visualizzazione. Dopo circa due ore dall'iniezione del tracciante, il paziente viene fatto stendere su un lettino, con lo strumento esplorante (detto gamma camera) posizionato sulla regione lombare. In presenza di una alterazione del tessuto renale, le cellule perdono la capacità di captare la sostanza, per cui le aree sofferenti si identificano come zone in cui la concentrazione della radioattività, rilevata dall'apparecchio, è inferiore o assente. La scintigrafia statica permette di ottenere, quindi, l'immagine del tessuto funzionante nei due reni.

La scintigrafia dinamica, o sequenziale, sfrutta invece la caratteristica di alcuni radiofarmaci di venire captati ed eliminati dai reni in modo proporzionale alla funzionalità renale. Permette quindi di valutare la funzionalità renale e il deflusso urinario lungo le vie urinarie.

Per la diagnosi dei tumori renali si preferiscono attualmente altre metodiche, come la risonanza magnetica. La scintigrafia renale svolge però un ruolo importante per valutare la funzionalità del tessuto sano in vista di un intervento chirurgico di asportazione di un rene o di parte di esso a causa della malattia oncologica.

È un esame che possono fare tutti?

L'esame non presenta particolari controindicazioni se non la gravidanza e l'allattamento, per l'esposizione, per quanto limitata, a sostanze radioattive. È invece eseguita regolarmente nei bambini, per i quali tuttavia occorrono particolari accortezze, affinché rimangano fermi per tutta la durata dell'esame.

Occorre qualche tipo di preparazione particolare all'esame?

Non è necessario digiunare né prima né dopo l'iniezione della sostanza e non sono richieste altre preparazioni particolari. Occorre però bere in abbondanza (almeno un litro d'acqua).

È meglio che mi faccia accompagnare da qualcuno o posso venire da solo?

Non occorre essere accompagnati.

L'esame è doloroso o provoca altri tipi di disagio?

L'esame non è né doloroso né fastidioso. L'unico disagio deriva dalla necessità di stare fermi per tutta la durata dell'esame.

L'esame comporta dei rischi immediati?

L'indagine è priva di effetti collaterali significativi e risulta ben tollerata da pazienti di qualunque età. I radiofarmaci utilizzati non influiscono sulla funzionalità renale e le reazioni allergiche sono estremamente rare. Per la sua non invasività e la bassa dose di irradiazione, l'esame può essere ripetuto, se necessario, anche a distanza di brevi intervalli di tempo.

L'esame comporta dei rischi a lungo termine?

Il medico, prima di prescrivere il test, soppesa i vantaggi che ne possono derivare rispetto all'esposizione a radiazioni ionizzanti, anche se essa è minima.

Quanto dura?

L'esame dura circa 30-40 minuti, ma, in caso si tratti di una scintigrafia statica, bisogna tenere conto anche delle ore di attesa dopo l'iniezione del radiofarmaco, che possono dipendere da fattori tecnici (assorbimento del farmaco) e dal grado di funzionalità renale dell'individuo.

Alla fine devo restare in osservazione? Per quanto?

Alla fine dell'esame si può andare a casa, previa autorizzazione del personale.

Posso riprendere subito la mia vita normale o devo avere particolari accortezze?

Nelle 12 ore successive all'esame è bene evitare di rimanere a lungo a stretto contatto (cioè a meno di un metro di distanza) con donne in stato di gravidanza o con bambini piccoli. Si consiglia inoltre di azionare ripetutamente l'acqua dello scarico quando si va in bagno per consentire la completa eliminazione della sostanza radioattiva.

I bambini piccoli sottoposti all'esame devono essere lavati usando guanti di gomma e i pannolini sporchi, insieme ai guanti, devono essere chiusi in un sacchetto di plastica, che deve essere tenuto in un luogo chiuso e buttato tra i rifiuti solo dopo 48 ore.

Le informazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del medico.

  • Autori:

    Agenzia Zadig