Radiografia del tubo digerente

Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2018

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Di che cosa si tratta?

La radiografia del tubo digerente è un esame che fornisce l'immagine di esofago, stomaco e duodeno, dopo che questi organi sono stati attraversati dai raggi x, rivelando eventuali alterazioni a loro carico.

Al paziente viene chiesto di bere un liquido contenente solfato di bario, il cosiddetto mezzo di contrasto che è una sostanza opaca ai raggi. Spesso assume anche un preparato che libera gas nello stomaco, dilatandone le pareti e consentendo una migliore visualizzazione.

Durante lo svolgimento dell'esame il paziente viene invitato a stare in piedi, sdraiarsi e girarsi, per rendere possibile l'osservazione delle diverse porzioni del tubo digerente. Inoltre è necessario che il paziente rimanga immobile e in apnea negli istanti in cui vengono fissate sulle radiografie le immagini più significative.

È un esame che possono fare tutti?

L’esame radiologico del tubo digerente è controindicato nei seguenti casi:

  • in gravidanza, specie nei primi mesi, per evitare che i raggi X abbiano un effetto dannoso sul feto;
  • in caso di occlusione o perforazione gastrointestinale: per radiografare gli organi cavi, è necessario riempirli con il solfato di bario, il mezzo di contrasto che non viene assorbito dall'organismo. Qualora però fuoriuscisse dal canale digerente attraverso una sua eventuale perforazione, dovrebbe essere rimosso con un intervento chirurgico;
  • in pazienti che non possono stare in piedi o modificare la propria posizione da sdraiati, dal momento che è richiesta una loro piena collaborazione.

Occorre qualche tipo di preparazione particolare nei giorni o nelle ore precedenti l'esame?

Per liberare completamente il tubo digerente e consentire una sua corretta visualizzazione con il bario è opportuno non assumere cibo e limitare i liquidi per le otto ore che precedono l'esame. Inoltre, al momento dell'esecuzione dell'indagine, il paziente non deve indossare indumenti e oggetti metallici poiché interferiscono con i raggi X.

 

È meglio che mi faccia accompagnare da qualcuno o posso venire da solo? Potrò guidare la macchina per tornare a casa?

Non è necessario farsi accompagnare. L'esecuzione della radiografia del tubo digerente non incide né sull'autonomia né sulla capacità di guidare veicoli.

L'esame è doloroso o provoca altri tipi di disagio?

No, l'esame non è doloroso e non comporta alcun disagio, anche se la sua esecuzione può essere molto articolata.

L'esame comporta rischi immediati?

Non c'è alcun rischio immediato connesso all'esecuzione della radiografia del tubo digerente.

L'esame comporta rischi a lungo termine?

L'esame prevede l'utilizzo di raggi X ed espone quindi a radiazioni ionizzanti; va considerata, insieme al medico curante, l’opportunità, in alternativa ad altri metodi diagnostici.

Quanto dura?

La durata è variabile ed è influenzata dalle condizioni e dalla collaborazione del paziente, dall'esperienza dell'operatore e dal tipo di apparecchio impiegato. Di solito dura 10-20 minuti.

Alla fine posso andare subito a casa o devo restare in osservazione? Per quanto?

Nella maggior parte dei casi, terminato l'esame, al paziente viene chiesto di presentarsi nuovamente per eseguire un'ulteriore radiografia dell'addome dopo un intervallo di alcune ore. Un tempo necessario a fare in modo che il mezzo di contrasto raggiunga la parte più bassa dell'intestino.

Posso riprendere subito la mia vita normale o devo avere particolari accortezze?

Non c'è nessun accorgimento da osservare dopo l'esame, anche se l'assunzione del mezzo di contrasto non permette di eseguire altre radiografie o TAC dell'addome nei 3-4 giorni successivi.

Il mezzo di contrasto  viene eliminato spontaneamente con le feci nei giorni che seguono l'esame.

Le informazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del medico.

  • Autori:

    Agenzia Zadig