50 anni di storia

1965

Nasce AIPRC, Associazione italiana per la promozione delle ricerche sul cancro,  che nel 1976 diventerà AIRC. L'Associazione viene fondata per iniziativa di alcune personalità scientifiche dell'Istituto nazionale tumori di Milano e con il prezioso sostegno di diversi imprenditori milanesi. Il primo Consiglio direttivo è composto da Romualdo Borletti, Camilla Ciceri Falck (presidente), Ariberto Cesa Bianchi, Giuseppe Della Porta, Luisa Garbagnati Ancarani Restelli, Luciana Lanfranconi, Paolo Marinotti, Alessandro Saporiti e Umberto Veronesi.

1966

Diamo i primi 40 milioni di lire all'Istituto nazionale tumori di Milano. I soci sono 568.

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ANNI SETTANTA

I tumori del sangue erano i soli a beneficiare dei farmaci antitumorali, grazie ai fondi AIRC le nuove conoscenze portano al primo tentativo di applicare la chemioterapia anche ai tumori solidi.

1973

Parte a Milano il primo studio che porterà all'affermazione della quadrantectomia come approccio chirurgico conservativo nel tumore al seno.
Grazie anche alla diagnosi precoce, alla tecnica del linfonodo-sentinella, alla radioterapia intraoperatoria e alla chirurgia plastica, oggi le possibilità di guarigione superano l'80% e l'integrità fisica della donna è rispettata.
Pubblichiamo il primo numero del Notiziario Fondamentale.

Destinato ai soci, racconta le attività dell'Associazione e descrive i progressi delle ricerche sul cancro.

1977

Nasce FIRC, Fondazione italiana per la ricerca sul cancro, con lo scopo di raccogliere lasciti testamentari e donazioni, così da costituire un patrimonio che garantisca il finanziamento della ricerca anche nel futuro.

 

1979

Sotto la direzione di Giuseppe Della Porta, viene costituito il CTS, Comitato tecnico scientifico, per valutare le domande di contributi provenienti dai vari istituti e per selezionare le richieste di borse di studio.
Nasce il primo Comitato regionale.

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ANNI OTTANTA

Partono innovativi progetti sui tumori ossei. Oggi il tasso di guarigione è sette volte superiore rispetto a trent'anni fa.

Gli interventi sono meno demolitivi e le terapie meno tossiche.

1981

I soci sono 139 mila.

1985

L'Azalea della Ricerca fiorisce per la prima volta nelle piazze d'Italia.

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ANNI  NOVANTA

Alcuni ricercatori AIRC capiscono il collegamento tra il cancro  e lo studio dei geni.
Grazie alla conoscenza della struttura genetica dei diversi tumori i ricercatori potranno capire (e in alcuni casi hanno già  compreso) perché taluni farmaci possono funzionare su alcuni tumori e non su altri in apparenza del tutto simili.

1990

Gli studi sulla chirurgia conservativa promossi da AIRC si rivelano rivoluzionari: gli specialisti dell'Istituto nazionale tumori di Milano perfezionano una nuova tecnica e la utilizzano per la prima volta.
Ancora oggi, dopo quasi vent'anni, la scuola italiana è all'avanguardia: con i nuovi modelli di intervento le recidive a cinque anni si sono ridotte dal 30 all'8% circa.

Arrivano Le Arance della Bontà. Due anni più tardi la manifestazione viene ribattezzata Le Arance della Salute.

1991

AIRC supera il milione di soci.

1992

Doniamo 36 miliardi di lire alla ricerca oncologica.

1996

In memoria del presidente che ha guidato AIRC e FIRC per 18 anni, nasce il premio FIRC Guido Venosta, riservato allo studio e alla ricerca di nuovi approcci terapeutici alle neoplasie.

1997

AIRC è online.

1998

Debutta la Giornata per la Ricerca sul Cancro.
I soci sono 1.500.000.

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ANNI DUEMILA

La ricerca sulle leucemie e sui linfomi taglia grandi traguardi: la sopravvivenza nella leucemia linfatica supera il 63%. In generale, la sopravvivenza per tutte le forme di leucemia si aggira intorno al 45% nell'adulto, ma arriva a oltre il 70% nei bambini.
Gli immunologi italiani finanziati da AIRC contribuiscono allo sviluppo di nuove terapie diventate armi fondamentali contro il cancro, come gli anticorpi monoclonali e i vaccini per l'epatite B e per il papilloma virus, efficaci per prevenire i tumori del fegato e del collo dell'utero.

2001

Sosteniamo con 49 miliardi di lire la ricerca oncologica.

2002

L'impegno di AIRC nel promuovere la ricerca oncologica in Italia viene riconosciuto a livello nazionale con il premio Oscar di bilancio e della comunicazione delle organizzazioni non profit per la categoria Ricerca.
I soci sono 1.700.000.

2003

Viene inaugurato IFOM, Istituto FIRC di oncologia molecolare. Rappresenta un centro di eccellenza nel panorama italiano ed europeo per l'applicazione delle moderne tecnologie postgenomiche allo studio dei tumori.

2004

Al Palazzo del Quirinale, in occasione della Giornata mondiale della Sanità, il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi consegna ad Alfio Noto, presidente AIRC, la medaglia d'oro al merito della Sanità pubblica: "una delle più alte onorificenze dello Stato italiano che esprimono la gratitudine dell'intera nazione".

2005

Nasce il Progetto interregionale pediatrico con l'obiettivo di ottenere progressi terapeutici importanti soprattutto nel campo dei tumori cerebrali infantili, oggi tra i più aggressivi e resistenti alle cure: l'ependimoma e il medulloblastoma.
Per il primo, tra i maggiori risultati ottenuti c'è la creazione di un nuovo protocollo di cura. Sul fronte del medulloblastoma si sta mettendo a punto un nuovo farmaco in laboratorio.
Per il comportamento in linea con i principi di trasparenza, efficacia ed efficienza della Carta della donazione, AIRC riceve l'attestato di eccellenza dall'Istituto italiano della donazione.

2006

Oltre 800 mila persone decidono di dare il proprio sostegno ad AIRC e FIRC con il 5 per mille delle imposte relative all'anno fiscale 2005.

2008

I soci sono 1.737.567.

2010

Parte il primo Programma speciale cinque per mille. Obiettivo: entro cinque anni nuove terapie per la cura del cancro.

Nel 2011 partirà anche il secondo programma dedicato a prevenzione, diagnosi e prognosi.

2012

Supportiamo la ricerca oncologica con oltre 100.035.362 milioni di euro.

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