600 esperti internazionali per AIRC

Un gruppo di più di 600 scienziati stranieri è coinvolto nella valutazione dei progetti di ricerca finanziati da AIRC.

Tanti gli Elementi da considerare

Sono circa 600 e appartengono a tutti i più importanti Paesi del mondo: sono i revisori scientifici di alto livello internazionale che hanno dato ad AIRC la loro disponibilità per valutare i progetti di ricerca che si candidano a ricevere i proventi della generosità di soci e amici della ricerca oncologica.

"Per molti anni AIRC si è avvalsa di revisori stranieri" spiega Maria Ines Colnaghi, direttore scientifico di AIRC. "Nei primi tempi inviavamo uno o due progetti a ognuno, con la difficoltà di mettere poi a confronto i giudizi espressi da revisori diversi, ognuno con i propri criteri. Per questo un paio di anni fa abbiamo lanciato una sorta di campagna di reclutamento per creare un gruppo di 'revisori di fiducia', in grado di coprire tutte le nostre aree di ricerca.

Questo ha reso possibile una valutazione comparativa dei diversi progetti nell'ambito dello stesso filone di ricerca fatta da due revisori stranieri che vedono lo stesso gruppo di progetti". AIRC ha aggiunto così ai suoi già elevati standard di trasparenza e affidabilità un nuovo tassello. Lo scopo è sempre lo stesso: assicurare ai donatori che i loro soldi sono spesi nel migliore dei modi, e ai ricercatori, che si rivolgono ad AIRC nella speranza di poter portare avanti le proprie idee, che la scelta è basata solo su puri criteri meritocratici.

Cosa fa esattamente un revisore straniero? È molto semplice: viene selezionato per le sue competenze in una delle 26 specifiche aree della ricerca oncologica riportate nel bando emesso da AIRC, per dare il suo parere su un certo numero di progetti attinenti alla propria specializzazione. Per fare ciò ha una password per accedere on line ai progetti inviati dai ricercatori ad AIRC.

Ogni revisore dovrà valutare, dei progetti a lui assegnati, la validità della ricerca in termini di importanza dell'obiettivo, della sua fattibilità, della competenza scientifica del proponente, della sua produttività. Anche la congruità delle richieste finanziarie viene accuratamente vagliata nei dettagli, verificando l'impegno per la staff di laboratorio, ad esempio per borse di studio, per i reagenti, per piccole apparecchiature, e in breve per tutto ciò che è indispensabile per produrre scienza.

Non che in Italia manchino le persone competenti a valutare i progetti, infatti AIRC ha un Comitato tecnico scientifico, composto a rotazione dai migliori oncologi del nostro Paese, che fa esattamente questo. Ma non basta: la ricerca scientifica è internazionale per definizione, e talvolta il parere di qualcuno che vede i progetti con la dovuta "distanza" è molto prezioso, perché consente di orientare la scelta verso aree che sono considerate, a livello mondiale, molto promettenti, o di selezionare un progetto che si inserisce, come il tassello di un puzzle, in un disegno più grande, portato avanti da diversi laboratori nel mondo e così via.

Non ultimo i revisori stranieri, come tali, sono al di sopra di ogni dubbio di possibili conflitti di interessi.

Una fama di serietà

In questo modo, tra l'altro, si fa "pubblicità" alla ricerca italiana, che non a caso gode di ottima fama all'estero. Lo testimoniano le lettere che i revisori interpellati hanno mandato per ringraziare AIRC di averli presi in considerazione, e che tracciano un profilo molto lusinghiero dello stato della ricerca oncologica nel nostro Paese, ricerca che, per inciso, non esisterebbe senza l'apporto fondamentale di AIRC e di tutti i suoi sostenitori.

"Grazie per avermi contattato per il vostro programma di revisori di fiducia. Sono onorato di essere stato preso in considerazione e sono felice di accettare". "Grazie per avermi invitato a rivedere i vostri progetti di ricerca. Sono consapevole dell'importanza della vostra istituzione e della ricerca che finanziate. Capisco anche che i fondi provenienti dalla vostra organizzazione sono molto importanti per la scienza italiana.

Sono stato spesso in Italia in passato e ammiro e rispetto la scienza italiana": queste sono solo due delle risposte che la direzione scientifica di AIRC ha ricevuto da questi importanti scienziati, ma rendono l'idea di quanto apprezzata sia all'estero non solo l'Associazione, considerata una delle poche realtà italiane valide, ma tutta la comunità di ricercatori che vi ruota attorno.

Molti revisori stranieri ricordano anche con piacere i numerosi giovani italiani che sono andati a lavorare nei loro laboratori: ne apprezzano la creatività e la capacità di fare scienza, e quindi sono convinti che i progetti che si troveranno a giudicare saranno tutt'altro che banali e scontati. Anzi, c'è chi dice apertamente di poterne addirittura trarre ispirazione.

Un gruppo ristretto

Sulle molte centinaia di revisori interpellati, uno su quattro ha accettato, a testimoniare che il ruolo di AIRC nello sviluppo della ricerca è riconosciuto all'estero. E questo benché si tratti ovviamente di persone molto impegnate, che già fanno questo tipo di valutazione per altre istituzioni o per le riviste scientifiche che pubblicano i risultati delle ricerche.

Ma c'è anche chi, oltre ad accettare, ha pensato di poter 'copiare' i metodi di valutazione utilizzati da AIRC. È il caso di un revisore francese che scrive: "Mi sembra un modo molto intelligente di organizzare il lavoro degli esperti. Dovrei probabilmente proporre qualcosa di simile nel nostro sistema francese. Sarò felicissimo di unirmi al vostro programma".

La lettera inviata dalla direzione scientifica per reclutare questi preziosi collaboratori non nasconde le difficoltà della ricerca italiana e l'importanza del loro lavoro di valutazione: "Come saprete, i fondi pubblici per la ricerca sono molto scarsi in Italia, e il denaro proveniente da donazioni è estremamente prezioso per mantenere il Paese sulla 'mappa' della ricerca sul cancro.

Per questo è molto importante assicurare di avere il miglior processo di revisione possibile, per essere certi di sostenere la migliore ricerca del Paese".

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Ultimo aggiornamento martedì 18 marzo 2014.

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