AIRC e Corriere della Sera insieme contro i tumori pediatrici

Il primo giorno dell'anno l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e Corriere della Sera uniscono le forze per sostenere le ricerche sui tumori pediatrici con Buongiorno Italia, edizione straordinaria del quotidiano, distribuita gratuitamente nei luoghi di transito e disponibile in download.

Ogni anno in Italia 1.500 bambini e ragazzi fino a 14 anni si ammalano di cancro e oltre 800 sono i casi registrati nella fascia 15-18 anni. Grazie agli eccezionali progressi della ricerca, il bilancio è positivo nella maggior parte dei casi: l'80% dei pazienti guarisce dal cancro, se consideriamo tutti i tipi di tumore, e in particolare il dato sale fino al 90% per le leucemie.

Ma non è così per altre patologie che colpiscono i bambini, come ad esempio i sarcomi ossei e delle parti molli, i tumori cerebrali e quelli che aggrediscono il sistema nervoso centrale, per i quali la ricerca sta ancora lavorando. A ogni bambino guarito da un tumore, possiamo offrire un'aspettativa di almeno 70 anni di vita. È per questo che l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro continua a investire sul lavoro dei ricercatori con l'obiettivo di garantire un futuro a un maggior numero di bambini e ragazzi attraverso lo sviluppo di nuove terapie e farmaci sempre più efficaci e meno tossici di quelli attualmente disponibili.

Corriere della Sera scende in campo al fianco dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro per sostenere la ricerca sui tumori pediatrici con la speciale iniziativa "Buongiorno Italia".

Venerdì primo gennaio 2016 Corriere della Sera sarà l'unico quotidiano in distribuzione con 'un'edizione straordinaria' per raccontare le tante storie positive del nostro Paese, che troppo spesso vengono trascurate o relegate in spazi secondari. Una grande operazione editoriale per aprire in modo positivo il nuovo anno mettendo in luce le numerose eccellenze italiane. Il quotidiano sarà distribuito nei luoghi di maggiore transito, come località turistiche e alberghi, e sarà disponibile anche in digitale. Tutti i lettori potranno contribuire alla raccolta fondi semplicemente scaricando la digital edition del quotidiano, disponibile gratuitamente. Inoltre RCS e gli altri partner del progetto destineranno il 10% dei loro ricavi ad AIRC.

"È grazie a protocolli di diagnosi e di cura ben ordinati e organizzati che negli ultimi 50 anni abbiamo potuto raggiungere elevati standard nel trattamento dei tumori pediatrici", aggiunge Andrea Biondi, direttore della Clinica pediatrica dell'Università di Milano-Bicocca, da decenni sostenuto da AIRC per i progetti di altissimo livello che hanno continuamente meritato un finanziamento. "Il nostro obiettivo - continua Biondi - deve essere quello di curare tutti: bambini, adolescenti e giovani adulti. E questo lo possiamo fare soltanto arruolando ogni paziente in protocolli specifici di diagnosi e cura. È importante non mollare la presa e continuare a investire nella ricerca, come sta facendo AIRC con l'aiuto dei suoi sostenitori".

Perché tutti i bambini sognano di diventare grandi. Anche quelli malati di cancro.

Per i dettagli dell'iniziativa clicca qui
 
Per conoscere nel dettaglio l'impegno di AIRC sui tumori pediatrici clicca qui

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