Il cancro al seno impara dal cuore a dar vita alle metastasi

Il cancro al seno impara dal cuore a dar vita alle metastasi

La proteina hERG1 consente al cuore di battere, ma è presente anche sulle cellule tumorali e contribuisce alla proliferazione. Le sue caratteristiche peculiari potrebbero farne il bersaglio di nuovi farmaci.

Titolo originale dell'articolo: The conformational state of hERG1 channels determines integrin association, downstream signaling, and cancer progression

Titolo della rivista: Science Signaling

Data di pubblicazione originale: 1 gennaio 1970

Una proteina essenziale per il nostro battito cardiaco, e denominata hERG1, è presente su molti tipi di cellule tumorali. Nel tumore al seno favorisce la formazione delle metastasi. Poiché nelle cellule tumorali hERG1 ha una conformazione particolare, potrebbe essere riconosciuta da farmaci di nuova generazione.

Dopo più di 20 anni di lavoro il gruppo coordinato da Annarosa Arcangeli all'Università di Firenze, è riuscito a quadrare il cerchio in uno studio pubblicato sulla rivista Science Signaling.

"Nel 1995 scoprii che una proteina essenziale nel meccanismo della conduzione elettrica nelle cellule del cuore era presente in maniera abbondante sulle membrane delle cellule tumorali", racconta Arcangeli. In genere hERG1 funziona come una porta di accesso alla cellula cardiaca: lascia passare soltanto gli ioni potassio regolando in tal modo la carica elettrica della cellula. Nel caso delle cellule tumorali fa di più: è coinvolta nei processi che favoriscono la proliferazione della cellula e la sua capacità di migrare formando metastasi.

"È affascinante scoprire come il tumore, quasi sempre, faccia propri i meccanismi più semplici dell'organismo e li adatti ai propri scopi", spiega la ricercatrice che ha passato gli ultimi anni a cercare le specificità della proteina hERG1 quando è presente nelle cellule tumorali.

"Ci sono molti farmaci che possono bloccare questo canale e studi preclinici hanno dimostrato che possono essere efficaci. Ma agendo anche sulle proteine presenti nel cuore, sono cardiotossici", dice Arcangeli.

La ricerca appena pubblicata e realizzata grazie al contributo di AIRC sembra risolvere il problema. La proteina hERG1, nella versione presente sulle cellule tumorali, interagisce strettamente con una seconda proteina (subunità beta 1 dell'integrina) e per questo assume una conformazione diversa da quella cardiaca.

"Si tratta di un tratto distintivo che finalmente ci consente di cominciare a lavorare a molecole che colpiscano selettivamente questa componente senza danneggiare il cuore", conclude Arcangeli. "In tal modo si potrebbe impedire alle cellule tumorali di dar luogo a metastasi".

  • Autori:

    Antonino Michienzi

  • Data di pubblicazione:

    4 aprile 2017