E all'università? Le professioni per la ricerca

La ricerca non può fare a meno di nuove professioni che contribuiscono a comprendere la complessità del cancro. Biotecnologi, fisici, ingegneri, matematici, medici: ecco tutte le competenze che lavorano per un unico risultato

professioni-ricercaMicroscopi e provette non bastano più, oggi serve la multidisciplinarietà . Le professioni che collaborano alla ricerca sul cancro sono ormai tante e diverse. Di seguito descriviamo di che cosa si occupano e forniamo anche le indicazioni per i ragazzi che sono interessati a intraprendere questi percorsi di formazione o che vogliono capire meglio che cosa si può diventare.

Il biotecnologo

Studia le caratteristiche delle cellule cancerose e del loro microambiente e individua le mutazioni genetiche all'origine della malattia, unendo la conoscenza della biologia classica e quella delle nuove tecnologie.

Il medico nucleare

Sfrutta le proprietà del decadimento dell'atomo per curare le malattie o per fare diagnosi, accoppiando sostanze radioattive con altre mirate direttamente alla cellula tumorale.

Il biofisico

Fornisce gli strumenti teorici per analizzare la complessità nel suo insieme e per creare modelli virtuali che riproducano le diverse fasi della malattia.

Il bioingegnere

Progetta macchine e computer in grado di identificare le componenti fondamentali della cellula tumorale e di riprodurne il comportamento in un ambiente virtuale.

Il bioinformatico

Fornisce gli strumenti per gestire e comprendere l'enorme mole di dati che gli altri scienziati continuano ad accumulare.

Il tecnico di laboratorio

Lungi dall'essere semplice esecutore delle richieste di medici, biologi e biotecnologi, assume ruoli fondamentali nei centri di ricerca e di diagnostica.

Il bioeticista

È un professionista della mediazione culturale: il suo compito è quello di rendere accettabili e sicure, a livello sociale, le innovazioni introdotte dalla scienza, tenendo conto delle diverse sensibilità in gioco.

Lo statistico

È indispensabile a tutti i livelli della ricerca biomedica, dalla progettazione dello studio fino alle analisi finali, passando per l'organizzazione dei dati. In epidemiologia ricopre il ruolo di controllore generale delle informazioni.

L'epidemiologo

Fotografa la diffusione della malattia nella popolazione, individua cosa la favorisce e cosa, invece, aiuta a prevenirla.

Il chimico

Aiuta a sintetizzare sostanze in grado di interferire con gli "interruttori" cellulari inceppati.

L'economista sanitario

Con i propri studi valuta il funzionamento del sistema sanitario e scopre se una nuova terapia è valida anche in termini di costi economici per la popolazione.

Il project manager

Il project manager della ricerca è una figura ancora poco conosciuta ma cruciale per gestire i molteplici aspetti di un progetto, dalla supervisione scientifica alla gestione finanziaria fino alle strategie di comunicazione e trasferimento tecnologico.

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Ultimo aggiornamento giovedì 30 ottobre 2014.

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