Sostegno alla ricerca

Sessanta milioni di finanziamenti concentrati su 5 Programmi d’avanguardia in grado di produrre risultati concreti che arriveranno al letto del paziente. Lo sforzo d’ingegno che ha caratterizzato il Programma di Oncologia clinica molecolare 5 per mille permette di fare un balzo in avanti allineando l’Italia alla ricerca più competitiva in campo oncologico.



Grazie al 5 per mille di oltre un milione e duecentomila contribuenti italiani, il 16 settembre 2009 AIRC ha presentato il Bando di Oncologia clinica molecolare 5 per mille, che prevedeva l’attivazione di cinque Programmi con un finanziamento globale compreso tra i 50 e 75 milioni di euro, sulla base delle esigenze contenute nelle singole richieste.

Il 23 aprile 2010, a distanza di sette mesi, AIRC presenta i cinque Programmi selezionati da una commissione di 18 revisori stranieri.
Ecco chi sono e di che cosa si occuperanno:

In totale coordineranno il lavoro di 464 persone tra clinici e ricercatori.

Nella tabella sottostante il dettaglio delle unità operative coinvolte dei finanziamenti per il primo anno

 
Unità Operative
Finanziamento
Federico Caligaris-Cappio
22
2.085.000,00
Paolo Comoglio
12
3.190.000,00
Robin Foà
6
2.236.000,00
Alessandro Massimo Gianni
17
2.308.000,00
Alessandro Vannucchi
7
1.767.000,00
Totale
64
11.586.000,00*

* La differenza tra questo valore e quello riportato nella pagina dei Finanziamenti AIRC e FIRC 2009 è dovuta al fatto che l'impegno deliberato dal Consiglio direttivo l’11 novembre 2009 rispecchia il valore massimo di finanziamento stabilito nel bando. Le reali assegnazioni sono avvenute il 22 aprile 2010, a conclusione del ciclo di revisione scientifica dei programmi. Questa differenza verrà utilizzata per coprire parte del secondo anno.


AIRC metterà a disposizione, per i cinque anni previsti dal bando, 60 milioni di euro secondo le richieste pervenute dai ricercatori stessi. Con questa delibera tutti i cinque Progetti potranno partire nell’immediato. È doveroso sottolineare che ad oggi è pervenuta ad AIRC solo l’intera cifra relativa al 5 per mille delle dichiarazioni 2006 e il 35% di quella relativa al 2007. Non sappiamo ancora i tempi con cui verrà liquidato il contributo relativo al 2008 già comunicato dall’Agenzia delle Entrate.

Dalla ricerca di base al letto del paziente

Il Programma di Oncologia clinica molecolare 5 per mille risponde alla esigenza di chi ha donato il proprio 5 per mille ad AIRC, che vuole vedere rimedi più efficaci per il cancro in tempi brevi. La traduzione dei risultati della ricerca in procedure cliniche di reale beneficio per il paziente costituisce uno dei problemi più rilevanti per tutta la medicina e per l’oncologia in particolare. Non è cosa facile perché richiede l’integrazione di mondi – la clinica e la ricerca – che parlano linguaggi in parte differenti. Tuttavia, l’interesse del paziente è prevalente e quindi è indispensabile uno sforzo creativo, di volontà, ed anche economico, per raggiungere questo obiettivo.

In corso d’opera

I cinque Programmi finanziati rispondono in pieno al requisito primario del bando: il reale trasferimento delle nuove conoscenze molecolari acquisite dal laboratorio al paziente entro la durata del progetto. In particolare l’attività si svolgerà in due fasi. Un primo triennio al termine del quale i revisori compieranno una site visit per verificare che l’obiettivo previsto sia stato raggiunto. Solo se la visita avrà esito positivo il Programma completerà il quinquennio.

Comune ai Programmi è anche un altro irrinunciabile requisito: la presenza di un group leader con competenze articolate nell’area dell’oncologia molecolare, della patologia e dell’oncologia clinica, e in grado di guidare un gruppo multidisciplinare.

Il processo di revisione

I 18 revisori stranieri sono clinici e ricercatori di base top leader nel campo dell’oncologia e rappresentano le più autorevoli istituzioni oncologiche mondiali. Il processo di valutazione si è svolto in più tappe. I revisori hanno fatto una prima selezione sulle 30 proposte preliminari ricevute da AIRC a novembre 2009, restringendo la competizione a 11 candidati che hanno quindi presentato un programma completo a febbraio 2010.

I Programmi sono stati giudicati di alto livello scientifico e i revisori hanno anche espresso un commento sulla straordinaria qualità dei gruppi di ricerca italiani. Robert Bast, Vicepresidente della Ricerca traslazionale del M. D. Anderson Cancer Center di Houston in Texas, coordinatore della Commissione dei revisori ha commentato: «Siamo stati profondamente impressionati dalla qualità delle proposte e dalla loro potenzialità di migliorare le cure dei malati di cancro. I numerosi programmi da noi selezionati attestano l’eccellenza della ricerca traslazionale italiana sul cancro». È stato quindi estremamente complesso per i revisori far emergere l’indicazione di massima priorità di finanziamento per i cinque Programmi previsti dal bando.

I Programmi finanziati

Ognuno dei cinque Programmi selezionati ha caratteristiche peculiari, ecco come li raccontano i protagonisti:

Federico Caligaris-Cappio guida una task force di 135 tra ricercatori, clinici e medici scienziati pronta ad identificare e applicare nuove terapie nei confronti di due tumori frequenti e attualmente di difficile curabilità, la leucemia linfatica cronica (LLC) e il mieloma multiplo (MM).

La crescita di questi tumori è profondamente condizionata dalle interazioni tra le cellule maligne ed il microambiente in cui si sviluppano sfruttandolo e piegandolo alle proprie necessità. Imbrigliare queste interazioni, solo marginalmente colpite dalle terapie attuali, rappresenta la chiave di volta per mettere a punto nuove terapie capaci di modificare in maniera radicale l’evoluzione del tumore.

Il progetto è portato avanti dall’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele che promuove l’interazione tra ricercatori di base e ricercatori clinici e l’implementazione di medici-ricercatori e si avvale delle equipe di tre medici scienziati esterni all’Istituto e internazionalmente noti.


Paolo Comoglio è capofila di un progetto che non nasce oggi, ma viene da lontano. È focalizzato sulla naturale evoluzione clinica di ricerche di base iniziate 20 anni fa, che hanno portato alla scoperta di geni che controllano i segnali della “crescita invasiva”, il cui capostipite è l’oncogene Met.

La ricerca – senza soluzione di continuità- è partita dalla genetica molecolare, è passata attraverso alla biologia e alla patologia sperimentale, ed è approdata, più di recente, alla diagnostica e alla terapia molecolare. Lo studio è focalizzato sui carcinomi del colon-retto resistenti alle terapie convenzionali. I tempi e le informazioni fin qui raccolte ci permettono ora di fare il balzo verso la “terapia mirata”.

È ragionevole ritenere che i risultati approderanno al paziente nell’arco della durata del progetto. A questo scopo è nato un programma per la formazione e l’arruolamento di Clinical Research Assistant che dividono equamente i loro sforzi tra il laboratorio e il letto del malato. Il numero delle persone coinvolte si avvicina al centinaio ed è articolato in 11 gruppi di ricerca, di cui 1 extramurale (Ospedale Niguarda Ca' Granda, Milano).


Robin Foà presenta un Progetto la cui finalità è portare ai pazienti affetti da neoplasie linfoidi acute e croniche i progressi delle conoscenze ottenute in laboratorio per permettere una gestione basata delle caratteristiche genetiche delle cellule tumorali (genetics-driven targeted management). In poche parole, offrire una gestione globale di diagnosi, prognosi e terapia genetics-driven.

Il progetto è assolutamente traslazionale – from the bench to the bedside – e si basa sull’uso delle più avanzate tecnologie per la caratterizzazione genetica di neoplasie linfoidi, le terze neoplasie in ordine di frequenza. Il Prof. Foà e i responsabili dei singoli gruppi sono medici-ricercatori (physician scientists) che hanno negli anni contribuito ad importanti avanzamenti nel campo della diagnosi, prognosi e terapia delle neoplasie ematologiche. Il Progetto arruolerà e farà crescere professionalmente una nuova generazione di medici-ricercatori, figure fondamentali per l’ulteriore sviluppo della ricerca "che cura".

Complessivamente saranno coinvolte nel progetto oltre 75 persone in sei gruppi di lavoro (Università “Sapienza” di Roma, Istituto Superiore di Sanità, Roma, Università di Perugia, Università di Bologna, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale, Novara). Le collaborazioni tra i diversi gruppi sono già in essere da anni. La finalità ultima è di arrivare, nell'arco temporale del progetto, a disegnare nuove “terapie intelligenti/mirate” per pazienti con neoplasie linfoidi.


Alessandro Massimo Gianni si propone di verificare l’attività anti-tumorale di cellule staminali umane, geneticamente modificate. Il Progetto ha già avuto una lunga fase preparatoria grazie alla quale ora mancano solo brevi passaggi preclinici per arrivare al paziente.

Il Progetto prevede di poter trattare il primo paziente nel triennio iniziale e di concludere il trattamento dei primi 18 pazienti previsti entro la seconda fase. Centrale è la figura del medico-ricercatore, in quanto ha una più vasta comprensione del problema rispetto al clinico puro e al ricercatore di base.

Parteciperanno al Progetto 16 gruppi di ricerca, di cui sette dall’area clinica e nove dall’area preclinica, per un totale di 89 ricercatori (nello specifico, 21 clinici e 68 preclinici).


Alessandro Vannucchi sottolinea come il suo Progetto nasca dall’intento di identificare nuovi bersagli terapeutici nei tumori mieloidi, analizzando i meccanismi responsabili della proliferazione e maturazione delle cellule cancerose.

Il gruppo di ricerca è composto da sette unità (Università di Firenze; Policlinico San Matteo e Università di Pavia; Università di Torino; IFOM, Fondazione FIRC di Oncologia Molecolare a Milano; Università di Modena e Reggio Emilia, Ospedali di Bergamo), in cui sono coinvolti 68 ricercatori, in larga parte giovani; più di un terzo sono medici scienziati impegnati contemporaneamente in laboratorio e in clinica.

«Questa doppia valenza rappresenta l’aspetto fondamentale del Programma» dice Vannucchi «e ci permetterà di trasferire in maniera immediata le conoscenze acquisite in laboratorio al paziente, per affinare la diagnosi e la prognosi».



Vuoi rendere anche tu il cancro una malattia sempre più CURABILE? DICHIARALO!


CODICE FISCALE AIRC 80051890152

Scarica e stampa i fac simile dei MODELLI FISCALI 2010

FAC simile 730

esempio 730
MODELLO 730

363 KB Scarica il PDF



esempio CUD
MODELLO CUD

388 KB Scarica il PDF





5 per mille per AIRC




Iscriviti alla newsletter
Come da informativa sulla privacy acconsento al trattamento dei miei dati
Iscriviti alla newsletter

 
 
 
 
 
 
Arance della Salute Festa della mamma Un Buon invito Giornata per la ricerca sul cancro Love design 5 per mille
Seguici anche su Facebook
I nostri video su youtube
Seguici anche su Twitter