
Anche quest’anno la risposta agli appelli delle trasmissioni televisive e radiofoniche RAI e alle azioni dei nostri partner sul territorio è stata davvero generosa.
Continuare a investire su una nuova generazione di ricercatori per sostenerli dai primi passi fino allo sviluppo di progetti indipendenti, e dal lavoro in laboratorio all’applicazione terapeutica, è l’impegno che AIRC e RAI continuano a perseguire insieme.
L’obiettivo del progetto “Sosteniamo una nuova generazione di ricercatori” è quello di finanziare un percorso che prevede prima di tutto esperienze formative presso grandi istituzioni di ricerca italiane, e da qui la possibilità di andare all’estero per confrontarsi con la migliore Ricerca sul Cancro nel mondo. Ma la vera forza degli investimenti è creare le condizioni nel nostro Paese per incoraggiarne il rientro perché mettano a frutto il bagaglio di conoscenze acquisite.
Per questo AIRC ha pensato all’assegnazione di diverse borse di studio, ciascuna delle quali andrà a sostenere un giovane ricercatore in una delle fasi cruciali del suo percorso di ricerca e di formazione.
Come imparare le basi della ricerca scientifica? Come iniziare a lavorare in un laboratorio potendo contare su un percorso di formazione assicurato da ricercatori più esperti? Per consentire ai giovani più promettenti un ingresso remunerato nel mondo della ricerca, AIRC e FIRC sostengono ogni anno decine di giovani ricercatori neolaureati che partecipano ai bandi per borse di studio triennali.
Perché tre anni? Perché è il tempo più adeguato ad acquisire una competenza di base e a familiarizzare
con le tecniche, oggigiorno sempre più sofisticate, utilizzate nei laboratori. La richiesta di un sostegno economico alla formazione ad un ente o ad una charity è una tappa obbligata per chiunque desideri intraprendere la carriera di ricercatore in oncologia.

Per essere autonomi bisogna venire a contatto la realtà della Ricerca sul Cancro in altri Paesi, perché la scienza, pur essendo una sola, utilizza approcci multiformi per giungere allo stesso obiettivo. AIRC finanzia borse di studio per andare all’estero e per confrontarsi con i migliori ricercatori oncologici di tutto il mondo.
All’estero i giovani ricercatori respirano un’aria nuova: nuove idee, nuovi modi di risolvere i problemi.
My first AIRC grant è il primo finanziamento ‘autonomo’ per un giovane scienziato promettente, affinché possa dimostrare la sua capacità di gestire un gruppo di ricerca in Italia. Il finanziamento assegnato da AIRC copre le spese di ricerca, compreso lo stipendio di un giovane borsista, ma lo stipendio del ricercatore deve essere coperto dall’istituto che lo ospita.
I giovani ricercatori che hanno già dimostrato, all’estero, di avere ottime capacità in ambito di ricerca oncologica, possono ambire a un finanziamento che consenta loro di ritornare a fare ricerca in Italia, creando il proprio laboratorio. A questo scopo AIRC ha attivato il finanziamento ‘Start up’, che copre cinque anni di costi di un progetto di Ricerca, lo stipendio per un paio di borsisti, e, se necessario, anche quello del ricercatore (in toto o in parte).

Chiamando il numero verde AIRC.

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