''Zampe di gallina'': nessuno finora le aveva mai viste

In gergo si chiamano "zampe di gallina": viste al microscopio elettronico ricordano proprio le impronte dei pennuti da cortile, ma sono il preludio di tumori e gravi malattie genetiche. Di queste strutture aberranti del dna gli scienziati parlano da almeno trent'anni, ma nessuno le aveva mai viste. C'è riuscito il gruppo di Marco Foiani, ricercatore dell'Istituto FIRC di Oncologia Molecolare (IFOM) di Milano e docente presso l'Università degli Studi di Milano: per la prima volta ha ottenuto da cellule viventi immagini delle strutture patologiche del dna, tipiche delle cellule avviate alla degenerazione tumorale. La scoperta, a cui "Science" ha dedicato la copertina, contribuisce a chiarire le basi molecolari del meccanismo di formazione del cancro.

Quando una cellula è pronta per riprodursi, cioè per dividersi e dare origine a due cellule figlie geneticamente identiche, il suo dna si duplica, in maniera che ognuna delle cellule figlie erediti l'intero corredo cromosomico (genoma) della cellula madre. Per regolare la replicazione del dna in questa fase, le cellule sono dotate di meccanismi di controllo, i cosiddetti "checkpoint", specie di "computer di bordo" che sovrintendono al corretto svolgimento del ciclo vitale e impediscono la comparsa dei tumori.

L'anno scorso il gruppo di Foiani aveva dimostrato che i checkpoint geneticamente alterati "inceppano" la replicazione e, rendendo instabile il genoma, creano le condizioni per la degenerazione tumorale delle cellule. Oggi, con una serie di esperimenti condotti su un lievito (Saccharomyces cerevisiae), i ricercatori hanno scoperto che le "zampe di gallina" non si formano nelle cellule sane, ma sono visibili solo nelle cellule il cui meccanismo di checkpoint è mutato e non funziona più in maniera corretta. Con questo risultato il team aggiunge un'importante tessera al mosaico molecolare dei meccanismi che portano al cancro.

Ricerca pubblicata su:
Science

Titolo originale:
Fork Reversal and ssDNA Accumulation at Stalled Replication Forks Owing to Checkpoint Defects

Data Pubblicazione:
07/2002

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