Un vero lottatore per la battaglia contro i tumori

Una proteina chiamata SUMO, come un vero lottatore dell'antica arte giapponese, protegge le nostre cellule dai danni del DNA che possono generare il cancro. Lo ha scoperto un team internazionale.

Un gruppo internazionale di ricercatori dell'IFOM, dell'Università di Milano e di un Istituto di ricerca giapponese ha scoperto, grazie anche ai finanziamenti dell'AIRC, che una proteina di nome SUMO svolge nel nostro organismo il delicato compito di trovare e correggere gli errori (ovvero le mutazioni) che si verificano nel DNA e che possono causare i tumori.

Ogni giorno nell'organismo centinaia di milioni di cellule si moltiplicano per riparare tessuti danneggiati e per mantenere il corretto equilibrio tra gli elementi che muoiono e quelli nuovi che si riformano.

Ogni volta che una cellula madre si divide, il DNA in essa contenuto raddoppia la sua quantità di informazione e poi si scinde nelle due cellule figlie. In pratica, è come se a ogni divisione il DNA della cellula madre fosse fotocopiato, in modo che ciascuna cellula figlia abbia una copia di informazione genetica.
Durante questo processo si possono verificare errori che modificano l'informazione contenuta nel DNA e alcuni di questi errori possono causare il cancro.

"Il gene SUMO" spiegano i ricercatori Marco Foiani e Dana Branzei dell'IFOM "pattuglia le cellule in cerca di errori da correggere e quando egli stesso non funziona correttamente i danni del DNA non vengono riparati e si accumulano".

Dal punto di vista pratico, sapere che SUMO è una guardia del corpo a protezione del DNA significa che questa molecola rappresenta un buon bersaglio per farmaci intelligenti che, se disegnati in modo appropriato, potrebbero essere in grado di ripararla quando non funziona.

Ricerca pubblicata su:
Cell

Titolo originale:
Ubc9- and Mms21-Mediated Sumoylation Counteracts Recombinogenic Events at Damaged Replication Forks

Data Pubblicazione:
11/2006

Top

Leggi anche

Sosteniamo la ricerca

Sosteniamo la ricerca

Scopri la ricerca

Scopri la ricerca

Diffondiamo l'informazione scientifica

Diffondiamo informazione

Resta in contatto