Un farmaco ''intelligente'' contro la leucemia mieloide

La ricerca condotta dal gruppo di Carlo Gambacorti-Passerini presso il Dipartimento di Oncologia sperimentale dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano ha dimostrato l'efficacia di un nuovo farmaco nella fase più aggressiva della leucemia mieloide, che può essere fatale. Si tratta di uno dei primi esempi di farmaci "intelligenti", in grado di colpire in maniera selettiva un bersaglio presente solo nelle cellule tumorali e quindi poco tossico per le cellule sane: è infatti diretto contro una proteina anomala, derivata dall'alterazione genica che è all'origine di questa forma di leucemia.

Il farmaco "intelligente" ha permesso al 78 per cento dei pazienti trattati di rimanere in vita, a un anno dalla cura: un traguardo di rilievo, considerando che le prospettive di sopravvivenza per la leucemia mieloide in fase aggressiva rimangono al momento limitate.

Ricerca pubblicata su:
Blood

Titolo originale:
Imatinib induces durable hematologic and cytogenetic responses in patients with accelerated phase chronic myeloid leukemia: results of a phase 2 study

Data Pubblicazione:
03/2002

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