Il tumore della vescica batte in ritirata

Oggi il tumore non è più un "male incurabile" grazie a terapie sempre più efficaci e meno dannose per l'organismo, ma soprattutto grazie alla comprensione dei meccanismi che portano alla nascita del cancro e alla sua progressione. Capire questi meccanismi consente di evitare situazioni potenzialmente pericolose e di puntare su comportamenti di prevenzione. Tutto ciò si traduce in pratica in una diminuzione dei tassi di mortalità che ormai è una realtà per diversi tipi di tumore.

I risultati ottenuti da uno studio internazionale, finanziato anche da fondi AIRC, sul tumore della vescica in 27 Paesi Europei sono una prova tangibile di tali progressi.

Fino ai primi anni novanta i tassi di mortalità legati a questo tumore si sono mantenuti costanti in Europa, ma negli anni successivi hanno iniziato una discesa che ha permesso di raggiungere, in due lustri, importanti traguardi sul fronte della riduzione del numero di decessi (meno 16 per cento per gli uomini e meno 12 per cento nelle donne). Secondo i dati riferiti dai ricercatori coinvolti nello studio, le percentuali di riduzione variano nei diversi Paesi presi in considerazione, ma la tendenza alla diminuzione è praticamente presente ovunque con le sole eccezioni di Croazia, Polonia, Ungheria e Danimarca.

I veri artefici di questi risultati positivi sono gli stili di vita: abitudini alimentari e di comportamento più sane. Ad esempio il fumo di sigaretta, principale fattore di rischio per il tumore della vescica, è molto meno diffuso oggi rispetto a poche decine di anni fa tra gli uomini europei e questa minore diffusione viaggia in parallelo con la riduzione dei decessi per cancro della vescica. L'eliminazione di altri possibili fattori di rischio, come l'esposizione a particolari sostanze nocive sul luogo di lavoro, le infezioni urinarie e un regime alimentare povero di frutta e verdura, potrebbero aver contribuito a rendere ancora migliori i risultati.

Ricerca pubblicata su:
BJU International

Titolo originale:
Declining mortality from bladder cancer in Europe

Data Pubblicazione:
01/2008

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