Un segnale che attiva le cellule metastatiche

La collaborazione tra un gruppo di ricercatori dell'Università di Pavia e dell'Università della California-San Diego ha rivelato un meccanismo chiave nel processo che trasforma una cellula normale in una cellula tumorale con capacità di formare metastasi

Il DNA, lungo più di due metri, deve essere letteralmente "impaccato" per potere stare nel nucleo delle cellule che hanno solo pochi milionesimi di metro di diametro. I progressi degli ultimi anni hanno reso ben chiaro che i segnali chimici che controllano l'impaccamento del DNA sono critici per l'attivazione e il silenziamento dei geni nelle cellule del nostro corpo - processi che sono noti come "epigenetici".

Applicando metodiche avanzate di tipo computazionale e microscopico, il team internazionale di ricercatori - guidato, in Italia, da Andrea Mattevi dell'Università di Pavia - è riuscito a visualizzare uno di questi segnali, che svolge un ruolo particolarmente importante nel cancro. Il segnale, infatti, controlla un gene assolutamente fondamentale per la capacità delle cellule di aderire una all'altra, definita "adesione cellulare".

La formazione di metastasi è legata alla perdita di questa adesività: quando ciò accade, le cellule possono replicarsi in modo del tutto autonomo e radicarsi in altre parti dell'organismo.

La comprensione di questi processi è essenziale per lo sviluppo delle cosiddette terapie epigenetiche, che potranno rafforzare le terapie utilizzate oggi prendendo di mira i meccanismi di impaccamento del DNA.

La ricerca è stata finanziata anche dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro.

Ricerca pubblicata su:
Structure

Titolo originale:
Titolo originale: Molecular Mimicry and Ligand Recognition in Binding and Catalysis by the Histone Demethylase LSD1-CoREST Complex

Data Pubblicazione:
02/2011

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