Un team composto da biologi
e bioinformatici ha individuato la molecola TAZ, responsabile delle
proprietà autorigeneranti delle cellule staminali tumorali del
cancro al seno
Le cellule staminali sono responsabili della capacità di
rigenerazione degli organi che compongono il nostro corpo. I tumori
sfruttano gli stessi meccanismi, solo in modo incontrollato e, non
a caso, oggi si comincia a considerare il cancro non solo come una
malattia di geni e singole cellule ma, in primis, come una malattia
del tessuto.
Dotato di una propria riserva di cellule staminali, il tumore è
in grado di rigenerare se stesso. E sono sempre queste le cellule
che possiedono la capacità di formare metastasi dopo essere migrate
in altri organi. Riconoscere queste speciali cellule tumorali, e
agire su di esse, costituirebbe un fenomenale strumento di attacco
contro il cancro. Purtroppo, però, fino ad oggi non era chiaro cosa
rendesse queste cellule così speciali.
Un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Cell ha individuato una molecola
chiamata TAZ che è responsabile delle proprietà autorigeneranti
delle cellule staminali tumorali del cancro al seno.
Questo studio, finanziato da AIRC con fondi raccolti grazie al 5
per mille, è frutto del lavoro del gruppo di ricerca coordinato da
Stefano Piccolo dell'Università degli Studi di Padova. "Sapevamo
che i tumori più maligni, a differenza di quelli benigni, erano
anche quelli più ricchi in cellule staminali tumorali" - spiega
Piccolo. "Ci siamo quindi chiesti il perché di questa
differenza".
Continua Michelangelo Cordenonsi dell'Università di Padova,
titolare di un My First AIRC Grant e principale autore dello
studio: "Per rispondere a questa domanda ci siamo affidati al team
di bioinformatici dell'Università di Modena e Reggio Emilia,
guidato da Silvio Bicciato. Questo gruppo ha collezionato dati da
migliaia di pazienti di tumori al seno e, con il loro aiuto,
abbiamo cercato di individuare la causa delle differenze tra i
tumori maligni e benigni. La risposta sorprendente è stata che
tutte le differenze più importanti sono riconducibili ad un ben
preciso fattore: TAZ.
L'aspetto affascinante è che la stessa molecola è responsabile
della crescita e del controllo della dimensione degli organi, dal
moscerino della frutta all'uomo. Attivare TAZ causa la
riprogrammazione delle cellule in staminali tumorali mentre
l'eliminazione di TAZ trasforma le cellule staminali tumorali in
cellule benigne. "Finalmente alla parola 'staminale' possiamo
associare non solo concetti astratti o definizioni, ma un elemento
tangibile, un gene e un processo biologico preciso. Qualcosa che
possiamo toccare e manipolare" dice Cordenonsi.
La caccia a molecole capaci di rallentare l'accumulo di questa
proteina delle cellule staminali tumorali è aperta.