Risposta su misura contro la leucemia

Un farmaco biologico, imatinib, si è dimostrato capace di creare una risposta immunitaria mirata contro la leucemia linfoblastica acuta

Al Policlinico di Modena, grazie al contributo di AIRC, è stato realizzato uno studio che individua un farmaco biologico capace di creare una risposta immunitaria mirata contro le cellule cancerose nella leucemia linfoblastica acuta. Lo studio innovativo, che evidenzia come, dopo un ciclo di cura con questo farmaco, si noti la presenza di un gruppo di linfociti T specializzati nell'eliminare le cellule di leucemia positive per il cromosoma Philadelphia, è stato pubblicato sulla rivista Blood.

"Parliamo di un tipo particolare di leucemia, la leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva" ha commentato Mario Luppi, direttore della struttura complessa di Ematologia del Policlinico. "E' il risultato della fusione di due diversi cromosomi, la quale fa sì che le cellule cromosomiche abbiano un vantaggio di crescita rispetto alle cellule cosiddette normali. Le cure prevedono oggi non più soltanto la chemioterapia, ma anche l'utilizzo di una classe di farmaci inibitori che colpiscono la cellula malata". La chemioterapia e il trapianto di midollo sono più efficaci proprio perché in aggiunta è possibile utilizzare questo farmaco. Il vantaggio è inoltre che per i soggetti anziani, al di sopra dei 60-65 anni, è possibile anche solo la terapia attraverso questo tipo di farmaco, evitando il ricorso alla chemioterapia.

Con lo studio finanziato da AIRC, i ricercatori si sono accorti che pazienti che stavano bene da anni, presentavano un eccesso di linfociti normali nel midollo, dotati di capacità antitumorale. La prospettiva futura è quella di riarmare questi linfociti perché possano controllare la malattia e anche farla sparire. Attraverso il riarmo dell'immunità antitumorale si potrà contribuire notevolmente alla guarigione dalla malattia per quanto riguarda i pazienti giovani e al prolungamento di una vita normale nei soggetti più anziani.

"Il trapianto di midollo osseo" ha commentato Luppi "è sicuramente ancora una cura da perseguire: quello che speriamo, tuttavia, è di potere presto aggiungere a questo, un vantaggio rispetto agli attuali protocolli".

Ricerca pubblicata su:
Blood

Titolo originale:
Emergence of BCR-ABL-specific cytotoxic T cells in the bone marrow of patients with Ph+ acute lymphoblastic leukemia during long-term imatinib mesylate treatment

Data Pubblicazione:
02/2010

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