Chi raccoglie e interpreta i segnali dei fattori di crescita?

I fattori di crescita, ovvero le molecole che spingono le cellule dell'organismo a moltiplicarsi, sono segnali fondamentali per la comunicazione tra gli elementi cellulari. Grazie a loro il corpo umano è in grado di riparare i danni dovuti all'invecchiamento o alle malattie. Qualche volta, però, i fattori di crescita forniscono segnali errati e la proliferazione delle cellule diviene incontrollata.

È quanto accade, per esempio, quando si sviluppa un tumore. Se il fattore di crescita è il segnale, chi lo raccoglie e lo traduce e, quindi, chi è responsabile di una cattiva interpretazione? È quanto ha scoperto un gruppo di ricercatori di Padova e Reggio Emilia, guidato da Stefano Piccolo del Dipartimento di Biotecnologie mediche dell'Università di Padova.

La ricerca è stata pubblicata con grande risalto sulla rivista Cell. Gli esperti hanno identificato il fattore di crescita tumorale tgf-beta come intermediario del gene p53, già noto per la sua azione di controllo sulla crescita tumorale, e di altri geni analoghi (p63 e p73).

In pratica, il gene p53 funziona come un sensore dello stato della cellula: ne promuove la proliferazione o la specializzazione, ne blocca la moltiplicazione quando è necessario e, infine, ne attiva l'apoptosi, ovvero la morte programmata, se è difettosa o ha raggiunto il termine della sua funzione.

Ciò che non si sapeva, invece, è che p53 ha bisogno del fattore di crescita tgf-beta che funge da intermediario per trasmettere le sue istruzioni alle cellule.

L'equilibrio tra il gene e il suo fattore di crescita è un elemento fondamentale anche per lo sviluppo dell'embr/ione: se manca p53, infatti, si presentano errori di sviluppo come la spina bifida. Lo stesso tipo di errore si manifesta, però, se a mancare è il tgf-beta. Questa delicata bilancia tra i due è protagonista anche della comparsa di alcune forme di tumore.

La scoperta potrà avere in br/eve tempo importanti ricadute pratiche dato che sono già in commercio farmaci in grado di modulare l'azione di tgf-beta e del gene p53.

Ricerca pubblicata su:
Cell

Titolo originale:
Links between Tumor Suppressors p53 Is Required for TGF-β Gene Responses by Cooperating with Smads

Data Pubblicazione:
05/2003

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