Un nuovo possibile bersaglio per bloccare il tumore del seno

La proteina p110beta è cruciale per sostenere la crescita delle cellule nel cancro al seno. Un farmaco sperimentale potrebbe interferire con i suoi effetti negativi

Dietro la sigla PI3K (fosfoinositide 3 chinasi) si nasconde un gruppo di proteine coinvolte in numerosi processi cellulari come il controllo del metabolismo, la crescita, la differenziazione e il movimento delle cellule stesse. Si tratta quindi di proteine chiave per capire come le nostre cellule crescono, si alimentano e si spostano sia nell'organismo sano sia in quello malato.

Un recente studio, finanziato anche da AIRC e condotto da ricercatori del Dipartimento di genetica, biologia e biochimica dell'università di Torino coordinati da Emilio Hirsch, ha analizzato in dettaglio la funzione di p110 beta, una delle subunità che costituiscono la proteina PI3K, dimostrando il suo ruolo fondamentale in malattie come il diabete e il cancro.

A seconda delle diverse subunità che le compongono, le PI3K hanno infatti specifiche funzioni: la subunità p110 alfa, per esempio, regola alcuni processi legati al metabolismo dell'insulina, mentre p110 delta ha un ruolo importante nell'attivazione dei linfociti, i globuli bianchi che difendono l'organismo contro le infezioni. Di p110 beta non si conosceva altrettanto, e la ricerca appena pubblicata su Science Signaling ha il merito di aver fatto luce sul suo ruolo, aprendo al contempo interessanti prospettive per la cura del tumore del seno (e forse, in prospettiva, anche per altri).

Anche p110 beta, come la sua "sorella" alfa, ha un ruolo nella regolazione del metabolismo del glucosio, dal momento che se il gene che dà origine a questa proteina è mutato cresce la concentrazione dello zucchero nel sangue e la resistenza dei tessuti all'azione dell'insulina, una situazione molto comune nelle persone che soffrono di diabete di tipo 2. Diversi studi avevano però dimostrato che in molti tumori c'erano mutazioni del gene che codifica per p110 alfa ed elevati livelli di proteina p110 beta. Ora i ricercatori torinesi hanno scoperto che proprio p110 beta è responsabile della crescita delle cellule in un particolare tipo di cancro del seno, quello postivo per la proteina ERBB2 (più nota come HER2/neu) che conferisce alla malattia una particolare aggressività. Di conseguenza p110 beta diventa un bersaglio interessante per la messa a punto di una terapia mirata. E la cura è già allo studio, perché lo stesso gruppo torinese ha dimostrato che un nuovo farmaco biologico, al momento sperimentale, è capace di bloccare la crescita delle cellule HER2 positive in coltura.

Ricerca pubblicata su:
Science Signaling

Titolo originale:
Phosphoinositide 3-kinase p110beta activity: key role in metabolism and mammary gland cancer but not development.

Data Pubblicazione:
09/2009

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