Nuove e pericolose alleanze

Chiariti da un gruppo di ricercatori di Trieste i meccanismi che sostengono il ruolo della molecola Notch1 nella crescita del tumore: indispensabile l'intervento di un enzima che può fare il "doppio gioco".

Come molte altre proteine presenti nelle nostre cellule, anche Notch1 deve subire alcuni importanti cambiamenti alla propria struttura per poter essere attiva e funzionare al meglio. In particolare, una porzione di questa molecola viene "tagliata" e solo allora è in grado di entrare nel nucleo e modificare l'espressione dei geni bersaglio, regolando così molti processi cellulari come il differenziamento e la proliferazione.

Se Notch1 è troppo attiva, però, la cellula assume una delle caratteristiche tipiche delle cellule tumorali, cioè comincia a crescere in maniera incontrollata.
Nelle cellule sane, la rete di segnali attivata da Notch1 è finemente regolata da una schiera di molecole che lavorano in stretta collaborazione, ma in diversi tumori, come per esempio quello del seno, tali meccanismi di regolazione risultano alterati. In che modo?

Un gruppo di ricercatori italiani guidati da Giannino Del Sal ha scoperto che Notch1 ha un prezioso alleato: si tratta di Pin1, un enzima che favorisce il "taglio" molecolare della proteina e di conseguenza ne aumenta l'attività a favore della crescita tumorale della cellula.
Dai risultati di questa ricerca, finanziata anche da fondi AIRC, emerge inoltre che le due molecole fanno parte di un circolo vizioso: Pin1 aumenta l'attività di Notch1 e quest'ultimo, una volta attivo, va a stimolare l'espressione di altre proteine inclusa la stessa Pin1. Non a caso nel tessuto prelevato da pazienti con tumore del seno, all'accumulo di Notch1 corrisponde anche una presenza di Pin1 in quantità superiori al normale.

Pin1 però è un "doppiogichista". Se collabora con Notch1 gioca a favore del cancro, ma in altri casi svolge un ruolo di primo piano per difenderci dal tumore come quando si allea con la proteina p53, il "guardiano del genoma", potenziandone l'azione. Come spiegano gli autori della ricerca, la scoperta di questa pericolosa alleanza tra Notch1 e Pin1 apre la strada a terapie farmacologiche ancora più mirate: trattamenti combinati che bloccano le due molecole sono infatti più efficaci nel bloccare la crescita tumorale rispetto a quelli che agiscono solo su una delle due.

Ricerca pubblicata su:
Nature Cell Biology

Titolo originale:
The prolyl-isomerase Pin1 is a Notch1 target that enhances Notch1 activation in cancer

Data Pubblicazione:
02/2009

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