Nel mieloma multiplo i microRNA fanno la differenza

Una ricerca tutta italiana fornisce una chiave per migliorare la diagnosi e la comprensione dei meccanismi alla base del mieloma multiplo

Passa anche dai cosiddetti microRNA la via per comprendere i processi che regolano la comparsa e la progressione del mieloma multiplo, una malattia che colpisce in Italia più di 4.500 persone ogni anno e che ancora oggi risulta difficilmente guaribile, anche se è curabile e può essere tenuta a bada con farmaci anche per diversi anni. Eliminarla del tutto sarebbe però un indubbio vantaggio per i pazienti. Ora il gruppo di ricerca milanese guidato da Antonino Neri dell'Università Statale, in collaborazione con l'Università di Padova e con quella di Modena e Reggio Emilia, ha scoperto che questi piccolissimi pezzetti di materiale genetico (i microRNA, appunto) hanno un ruolo importante anche nel mieloma multiplo.
I risultati del loro lavoro sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Blood. "Si tratta di uno dei pochissimi lavori sull'argomento" spiega Neri. "Rappresenta un importante passo avanti per comprendere la biologia del mieloma, ancora oggi poco conosciuta".

Tanti mielomi diversi Dal punto di vista clinico, non è molto difficile diagnosticare il mieloma, una malattia che colpisce le plasmacellule cioè le cellule del midollo osseo che hanno il compito di produrre anticorpi contro le infezioni. Più complesso è capire i meccanismi e le interazioni tra i geni che regolano questo particolare tumore. Come precisa il coordinatore della ricerca, i mielomi non sono tutti uguali: a livello molecolare se ne possono infatti distinguere diversi tipi in base alla specifica alterazione presente nel corredo genetico. Le differenze si riflettono, a volte, anche in una diversa risposta alle terapie tradizionali. Avendo ben chiare in mente queste osservazioni, Neri e colleghi hanno analizzato i microRNA nelle plasmacellule di persone colpite da diversi tipi di mieloma multiplo e hanno scoperto che la loro espressione (cioè la quantità in cui sono presenti) non è sempre uguale, ma varia a seconda delle differenti alterazioni presenti a livello dei cromosomi nelle cellule malate.

"Con questa metodologia abbiamo individuato alcune decine di microRNA in grado di discriminare tra i vari tipi di mieloma multiplo" chiarisce Neri "e li abbiamo poi utilizzati nella seconda parte del nostro lavoro". In effetti la ricerca, finanziata anche da AIRC, non si limita a elencare i microRNA, ma va molto oltre. Utilizzando sofisticati strumenti di bioinformatica, infatti, i ricercatori hanno ricostruito in maniera virtuale la rete di regolazione dei geni importanti per il mieloma con modelli computerizzati che riproducono il funzionamento delle plasmacellule malate.

"Siamo riusciti a identificare i geni bersaglio dei microRNA e i geni che rivestono un ruolo chiave nella rete di regolazione del mieloma multiplo" continua Neri. I microRNA, che in natura servono soprattutto a regolare l'attività dei geni, possono anche essere prodotti in laboratorio per interferire con determinati meccanismi genetici alterati. Questa è la speranza aperta da studi come quello di Neri e collaboratori: favorire una regolazione corretta da parte dei microRNA per fermare la malattia.

Ricerca pubblicata su:
Blood

Titolo originale:
Identification of microRNA expression patterns and definition of a microRNA/mRNA regulatory network in distinct molecular groups of multiple myeloma

Data Pubblicazione:
12/2009

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